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Special Tony, King of England: storico!

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di Mary Bridge - Antonio Conte in trionfo: è campione d’Inghilterra, quarto allenatore no a riuscirci.
Prima di lui: Carlo Ancelotti con il Chelsea 2010, Roberto Mancini con il Manchester 2012, Claudio Ranieri con il Leicester 2016.
“Sono contentissimo. L’annata non è stata semplice, sono felice per i ragazzi che hanno ritrovato la voglia di essere competitivi dopo il decimo posto dell’anno scorso. Li ringrazio uno a uno, come voglio ringraziare i e lo staff. Sono contento anche per Batsuhayi e per non aver sbagliato sostituzione. La er è il più difficile del mondo, per questo è una grande soddisfazione. Contro l’Arsenal abbiamo toccato il fondo, durante la partita non avevo visto niente della mia idea di . Mi sono preso il rischio di giocare con la difesa a tre e sono stato ato. Il futuro? Questo è un traguardo importante, solo chi gioca questo può capire cosa vuol dire vincere, soprattutto se non parti da favorito. Quest’anno abbiamo fatto qualcosa di incredibile, ora non ci dobbiamo fermare e cercheremo con tutte le nostre forze di vincere in FA Cup per i nostri ”.

Poi, la frase che fa sperare l’Inter: “Una dedica speciale alla mia famiglia. Non è stata un’annata facile con la mia famiglia in . Ringrazio i miei fratelli e i miei genitori che mi sono stati vicini”.

Decisiva la vittoria per 1-0 sul campo del West Bromwich con un del belga Michy Batshuayi nel finale dell’anticipo della 37esima giornata di er League. Antonio è anche il quarto allenatore straniero a vincere il al primo anno in er, dopo Mourinho (Chelsea 2005), Ancelotti (Chelsea 2010) e (Manchester 2014).

EMANCIPAZIONE. Tranne in Serie B con il Bari 2009, si tratta del primo trionfo senza Juventus, dove Conte in panchina allenatore ha conquistato 3 scudetti e 2 Supercoppe, dopo aver vinto tutto da giocatore.
Conte oggi si affranca identificazione con i bianconeri, passaggio importante in vista di futuro in altri club ni. L’Inter ad esempio, vero obiettivo.

SEGRETO A 3. Arrivato a Londra dopo aver guidato bene la Nazionale, Conte ha ereditato un Chelsea da decimo posto e fuori dalle coppe europee, anche se campione d’Inghilterra solo un anno prima con Mourinho. Situazione ‘ideale’ per Antonio, come quando andò a guidare la Juve dei 2 settimi posti consecutivi.
Partenza difficile, e un franco confronto in autunno con Abramovich, ha conquistato l’Inghilterra in tutti i sensi: in campo, sui media, nel cuore dei del Chelsea. Il passaggio dalla difesa a 4 a quella a 3, è stato svolta decisiva per il Chelsea campione 2017, definita all’unanimità della stampa inglese la tattica di maggiore impatto in tutta la della er League.

RICOSTRUIRE O VINCERE? A 47 anni, Conte festeggia il suo quarto nazionale vinto da allenatore.
Ora l’Europa? “Sono sicuro che nella mia carriera vincerò la Champions, l’ho vinta da calciatore e la vincerò da tecnico. Se mi chiedi se oggi è fattibile vincere con la Juventus la Champions, ti dico no”. Conte pronunciò questa frase nel maggio del 2014, due mesi prima di lasciare la Juve. Nel frattempo, i bianconeri hanno dimostrato di essere in grado di poter competere per provare a vincere in Europa, raggiungendo due finali di Champions con .
E Conte? E’ finalmente pronto per provarci, l’anno prossimo, con il suo Chelsea? O tenterà di ripercorrere le strade della ricostruzione, provando per l’ennesima volta a vincere con chi se la passa male?