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Conte: pace con la Juve, guerra con i media…non dimentico Calciopoli!

Italy national soccer team

di Chiara Benigni - “Ho fatto il Cittì convocando un giocatore disponibile, che volevo con noi. La aveva il diritto di non mandarlo e non lo ha mandato. Ne abbiamo preso atto e amici come prima. I miei rapporti con la ? Sono ottimi col presidente Agnelli, con Marotta e con Paratici”. Amareggiato, diplomatico, realista… Antonio Conte mostra tutte le sue facce come quando ha raccontato i 2 anni azzurri…”faticosi e in salita. Ma adesso siamo all’epilogo con merito e vogliamo fare meglio possibile”.

Il lavoro non manca, Conte prova a formare una Nazionale per essere protagonista all’Europeo. Ma le scelte fanno già discutere: “sono serene, obiettive, frutto del . Terrò conto poi delle condizioni siche e mentali per i 23 perché in Francia servirà una squadra, non una selezione, che abbia corsa e intensità e possa fare qualcosa di bello”.

L’emergenza non ci voleva… “Gli infortuni di Marchisio e Verratti ci hanno scombussolato i piani specie dal punto di vista tattico. In più ci sono giocatori reduci da problemi sici o hanno avuto poco spazio negli ultimi tempi. Anche per questo ho molti dubbi che devo sciogliere in questi giorni. Due settimane però non basteranno a mettere tutti in forma e la scrematura sarà forte”.

Il no a Belotti: “Ha fatto un buon ma ho preferito chiamare Immobile perché in questi due anni mi ha dato tanto. Comunque chi è qui è perché è stato seguito, chi non c’è e non ha impegni ufciale può già andare in vacanza perché non rientrerà nel gruppo”. Non ha smesso di coltivare l’idea di aggregare almeno 3-4 . “Ce ne sono di grande prospettiva e mi sarebbe piaciuto valuli prima. Ad ora non so in quanti saremo la pma settimana e mi riferisco pure a chi manca adesso per impegni ufciali”.

Di riparte dalla difesa… “L’unica certezza è la difesa della e non può essere diversamente, ripartiamo da lì per poi risalire. E comunque non è importante come si parte ma come si arriva”.

Su Giampiero Ventura suo successore ha voluto glissare. “Decisione che spetta alla e poi non mi va di passare per chi tira la volata ad uno piuttosto che ad un altro”. Assicura: “Distratto dal Chelsea? Chi mi conosce sa che affronto una cosa per volta e sempre per farla al meglio”.

Con lo stage di tre giorni e mezzo comincia per Antonio Conte e la sua Italia l’avvimento all’Europeo in Francia.
Il Cittì due giorni assolto dalle accuse di frode iva nel processo scommesse, è ancora scosso dalla vicenda e non ha fatto nulla per nasconderlo.
“L’assoluzione è una buona notizia ma di questa vicenda porterò sempre i segni. Quindi ho difcoltà a parlare di lieto ne. Niente potrà cancellare per me e la mia famiglia i 4 anni passati, una perquisizione alle 5 di mattina con le tv sotto casa già avvisate alle 6, i ni sulle prime pagine dei giornali, i tanti giustizialisti. Ecco perchè la grande amarezza. Questa vicenda avrà sempre la mia faccia. Dimesso con un altro verdetto? Coi ‘se’ e i ‘ma’ non si va da nessuna parte, comunque la ferita resta aperta”.