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Conte impone il 3-5-2 e ‘conquista’ tutti in Premier!

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di Mary Bridge - Con la difesa a tre… si vince. È questo il messaggio che arriva dall’Inghilterra. Moduli come, in particolare, il 3-5-2 negli scorsi anni erano considerati difensivi, provinciali e non adatti al europeo. Conte veniva criticato per il suo 3-5-2 in Champions League, Mazzarri era “troppo no, catenacciaro e non internazionale”. Come faranno in er con la difesa a tre? Il duio era lecito, perché pochi giocano così all’estero. Soprattutto in Inghilterra, patria del 4-4-2 e ora del 4-2-3-1.

IMBATTIBILE. Antonio Conte, infatti, aveva iniziato la sua avventura inglese schierando il Chelsea con il 4-1-4-1, una variazione del 4-2-3-1 dell’anno scorso, praticamente con gli stessi undici (a parte Kantè). Dopo un buon inizio, arrivarono le due pesanti sconfitte contro e Arsenal. Lì, arrivo il cambio. Proprio nei giorni della bufera e delle voci sull’. Conte decise di fare a modo suo: dal match contro l’Hull City passò al 3-4-3, divenono titolari Moses e Marcos come esterni. Da quella partita, 4 match e 4 vittorie, contro , Manchester United e Southampton. 11 fatti, 0 quelli subiti. E meno uno dalla vetta. Numeri importanti, numeri da titolo: i si ci credono. Il nuovo Chelsea di Conte ora fa paura, lo temono.

MAZZARRI COME MOU. Uno a zero all’Hull City e una classifica che sorride: Walter Mazzarri vola con il suo Watford. Settimo posto, stessi punti di Mourinho con il suo Manchester United, che ha speso tantissimo in estate. Meglio di lui solo Everton, Tottenham, Chelsea, Arsenal, e City. 3-5-2 è il suo modulo con Amrabat e Holebas esterni. È il suo stile di gioco storico, non ha cambiato la sua natura andando ad allenare in Inghilterra. E i risultati gli stanno dando ragione. Merito anche della difesa a tre: è il momento della rivincita europea.