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Conte e la Nazionale: 3 ma…uno è Agnelli!

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di Paolo Paoletti- Diciamolo subito, la gc non può lasciarsi scappare l’occasione: Conte è il Cittì giusto. Ma…
Sono almeno 3 i ma.
1. Se è vero che Conte non ne poteva più dei no di mercato di Marotta e la altrettanto delle richieste di Conte, pmo consigliere federale in quota Lega, potrebbe essere un problema, nonostante l’amicizia personale.
2. Conte difcilmente accetterebbe un Presidente di Sistema. Tavecchio è incompatibile con Conte, per diversità di vedute, generazione, curriculum. Per questo Tavecchio andrebbe su Guidolin.
Con Albertini sarebbe diverso sulla base di un patto preciso, perchè troppi competenti fanno molto chiasso.
3. Conte è un allenatore, non un Selezionatore. Allenare la Nazionale è impossibile. Chi garantirebbe autonomia nelle scelte, tempo sufciente per una pianicazione ingombrante, gli interessi Azzurri sopra quelli dei club?

Conte-gc sarebbe tutto nuovo. Da dimesso a dimesso, il dopo Prandelli traccerebbe un segno di rivolta alle abitudini del italiano. Chi nda? Chi ci mette i o chi raggiunge i risultati?

Il carisma del pugliese ha messo sotto tutti nell’ultimo triennio e la sua candidatura in Nazionale è il modo giusto per mettere una pezza al disastro brasiliano, ma altrettanto una bomba ad orologeria nel italiano.

La gc non ha ancora deciso chi sarà il pmo presidente, lo farà l’11 agosto. Lo scossone bianconero potrebbe mettere tutti d’accordo.
Conte è l’uomo giusto per far partire il nuovo ciclo Azzurro. Se…ma….

Conte con le dimissioni ha sottoscritto un accordo con la che gli vieta un’altra panchina in Italia.
Qui gli resta solo la Nazionale. Serve molta buona volontà e l’ambizione di cambiare il suo mondo.
Altrimenti meglio aspete l’occasione, magari il , dopo aver rinunciato al a maggio, quando gli ‘impose’ di rese con promesse di mercato.

Non è scontato quindi l’approdo di Antonio in Feder: Macini e Spalletti possono sperare.
E anche Guidolin.

OK DI MALAGO’.”Sorpreso dalle dimissioni di Conte? Sinceramente sì. C’erano dei problemi ma pensavo che questa stagione la cosa andasse avanti normalmente. Non so bene cosa sia successo. Se Conte ha l’identikit giusto per la nazionale? I suoi risultati parlano da soli”.
“In questi giorni mi hanno fatto il nome di tanti allenatori capaci, ma prima facciamo il presidente – aggiunge il numero 1 del – Dopo l’11 agosto è giusto che sia il presidente con il supporto di chi si occupa del progetto Italia e del consiglio federale a scegliere il Cittì”.