ULTIM'ORA

Conte e la Nazionale: 3 ma…uno è Agnelli!

Antonio_Conte1-1024x768

di Paolo Paoletti- Diciamolo subito, la non può lasciarsi scappare l’occasione: è il Cittì giusto. Ma…
Sono almeno 3 i ma.
1. Se è vero che non ne poteva più dei no di mercato di Marotta e la Juve altrettanto delle richieste di , prossimo consigliere federale in quota , potrebbe essere un problema, nonostante l’amicizia personale.
2. difficilmente accetterebbe un Presidente di Sistema. Tavecchio è incompatibile con , per diversità di vedute, generazione, curriculum. Per questo Tavecchio andrebbe su Guidolin.
Con Albertini sarebbe diverso sulla base di un patto preciso, perchè troppi competenti fanno molto chiasso.
3. è un allenatore, non un Selezionatore. Allenare la Nazionale è impossibile. Chi garantirebbe autonomia nelle scelte, tempo sufficiente per una pianificazione ingombrante, gli essi Azzurri sopra quelli dei ?

- sarebbe tutto nuovo. Da dimesso a dimesso, il dopo Prandelli traccerebbe un segno di alle abitudini del calcio italiano. Chi nda? Chi ci mette i soldi o chi raggiunge i risultati?

Il carisma del pugliese ha messo sotto tutti nell’ultimo triennio e la sua candidatura in Nazionale è il modo giusto per mettere una pezza al disastro brasiliano, ma altrettanto una bomba ad orologeria nel calcio italiano.

La non ha ancora deciso chi sarà il prossimo presidente, lo farà l’11 . Lo scossone bianconero potrebbe mettere tutti d’accordo.
è l’uomo giusto per far partire il nuovo ciclo Azzurro. Se…ma….

con le dimissioni ha sottoscritto un accordo con la Juve che gli vieta un’altra panchina in Italia.
Qui gli resta solo la Nazionale. Serve molta buona volontà e l’ambizione di cambiare il suo mondo.
Altrimenti meglio aspete l’occasione, magari il Psg, dopo aver rinunciato al Milan a maggio, quando gli ‘impose’ di rese con promesse di mercato.

Non è scontato quindi l’approdo di Antonio in Federcalcio: Macini e Spalletti possono sperare.
E anche Guidolin.

OK DI MALAGO’.”Sorpreso dalle dimissioni di ? Sinceramente sì. C’erano dei problemi ma pensavo che questa stagione la cosa andasse avanti normalmente. Non so bene cosa sia successo. Se ha l’identikit giusto per la nazionale? I suoi risultati parlano da soli”.
“In questi giorni mi hanno fatto il nome di tanti allenatori capaci, ma prima facciamo il presidente – aggiunge il numero 1 del Coni – Dopo l’11 è giusto che sia il presidente con il sup di chi si occupa del progetto Italia e del consiglio federale a scegliere il Cittì”.