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Confindustria: lo scudetto al Napoli è business per tutti!

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di Costanzo Jannotti Pecci* – Il campione d’Italia sarebbe un trionfo sportivo ma anche economico. E nonostante la brutta partenza (dopo 5 giornate l’Inter aveva accumulato un vantaggio di 9 punti sugli azzurri), adesso gli azzurri possono sognare il grande traguardo nale. Il titolo di campione d’ è la conferma di un ormai protagonista assoluto nel mondo del . Lo darebbe anche un’altra certezza: i partenopei tornerebbero a essere la realtà calcistica che erano negli anni Ottanta e dei primi Novanta.

Sarebbe un errore clamoroso, concentrarsi solo ed mente sul . È in queste situazioni che si può vericare la grandezza di una squadra.

Un protagonista in Europa e in Italia, gioverebbe anche alla città. deve puntare a diventare location di grandi eventi che possano portare, di pari passo, anche grandi opportunità economiche. Ecco che i trion azzurri, insieme ad altri successi in altri sport, potrebbero aiutare la città a riscattarsi e a restituire un’immagine di sé totalmente diversa.

L’aver chiuso il girone d’andata al primo posto deve diventare uno strumento per migliorarsi e non un peso o un motivo di pressioni per i calciatori. I dovranno far sentire il loro calore alla squadra per il resto dell’anno. Ovviamente, per i il rappresenta qualcosa di speciale, ma anche nei dovrà scattare la maturità in modo da non creare tensioni inutili al primo passo falso.

Lo potrebbe arrivare proprio nei primi giorni dall’elezione del nuovo sindaco. E il primo cittadino, chiunque sarà, dovrà sfruttare i pmi cinque anni per garantire alla città uno di livello europeo. Sarebbe inaccettabile avere una squadra tra le big d’Europa costretta ad ospitare avversari in un impianto fatiscente.
Su Sarri a inizio anno avevo molti dubbi, svaniti dopo gli ottimi risultati, ma soprattutto dopo la grande preparazione messa in mostra dal tecnico.

*Presidente di Conndustria Campania
da Il Corriere del Mezzogiorno