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Accuse Gargano? DeLaurentis pavido, club inesistente!

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di Paolo Paoletti - La vicenda Gargano che parla male di , è un cult che fa bene ai : mai darsi dei calciatori che vanno trattati con distanza senza mai mitizzarli. Anche perchè il signor Gargano non si sa chi sia nel panorama calcistico

Però il racconto che il Mota, amabilmente così chiamato dai azzurri, mette in evidenza le pecche clamse e mai colmate della società.
Possibile che un calciatore, nella confessione di Gargano lui stesso, alzi le mani contro un dirigente?
Possibile che un calciatore, stavolta , istighi alla violenza un compagno?
Possibile che Hamisk, divenuto capitano del , non abbia avuto coraggio e personalità per mettere ne alle inaudite intemperanze di Gargano?
Possibile che andasse dicendo che voleva menare Mazzarri?
Possibile che dei tesserati della SSC non avessero rispetto dei chiedendo rispetto ai ?
Possibile che Edoardo abbia messo le mani addosso a un calciatore?
Possibile che Montervino come altri si permettesse di dire ad un compagno “ti ammazzo….”

Tutto possibile senza che la società sia intervenuta.
Ovvero il cinepresidente Aurelio, visto che la SSC non ha una struttura societaria ma una gestione familiare?
Leggo e sento che sti oggi rivendicano di sapere cose terribili su Walter Gargano: perchè non le hanno denunciate quando era a ?

La è una sola: una parte della città e dei sti, molto più di prima, vive uno stato di sottomissione inaccettabile ed pericoloso verso Aurelio . Tutto per miseri interessi personali da ladri di galline.
Il calcio a , come in altre città, ha sempre espresso un certo potere. Mai come adesso, ottenendo una risposta così asservita da istituzioni e media.

Putroppo si sono persi 2 riferimenti essenziali per un corretto e sinergico rapporto tra le parti interessate.
1. I sti non esercitano più il diritto-dovere di controllo del potere, funzione essenziale dell’informazione.
2. Le Istituzioni, a cominciare dal Sindaco oggi, alla Iervolino andando a ritroso, si sono sempre sottomessi all’interesse del voto, molto istintivo e partigiano dei cittadini-.

Questo accade in una collettività degradata e decadente come la società attuale. Cui non sfugge!
E’ grave che chi può e deve intervenire se ne lavi le mani, ritenendo traditori tutti i falsi eroi di tempi appena passati.
Inqualicabile, invece, Aurelio che ha permesso, che il fosse attraversato da turbative da strada, come quelle che ha raccontato, autoaccusandosi e quindi credibile, Walter Gargano!

Povera , poveri noi.