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Accuse Gargano? DeLaurentis pavido, club inesistente!

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di Paolo Paoletti - La vicenda Gargano che parla male di Napoli, è un cult che fa bene ai si: mai fidarsi dei calciatori che vanno trattati con distanza senza mai mitizzarli. Anche perchè il signor Gargano non si sa chi sia nel panorama calcistico mondiale…

Però il racconto che il Mota, amabilmente così chiamato dai si azzurri, mette in evidenza le pecche clamorose e mai colmate della società.
Possibile che un calciatore, nella confessione di Gargano lui stesso, alzi le mani contro un dirigente?
Possibile che un calciatore, stavolta , istighi alla violenza un compagno?
Possibile che Hamisk, divenuto capitano del Napoli, non abbia avuto coraggio e personalità per mettere fine alle inaudite intemperanze di Gargano?
Possibile che andasse dicendo che voleva menare ?
Possibile che dei tesserati della SSCNapoli non avessero rispetto dei si chiedendo rispetto ai si?
Possibile che Edoardo abbia messo le mani addosso a un calciatore?
Possibile che Montervino come altri si permettesse di dire ad un compagno “ti ammazzo….”

Tutto possibile senza che la società sia venuta.
Ovvero il cinepresidente Aurelio, visto che la SSC Napoli non ha una struttura societaria ma una gestione familiare?
Leggo e sento che giornalisti oggi rivendicano di sapere cose terribili su Walter Gargano: perchè non le hanno denunciate quando era a Napoli?

La è una sola: una parte della città e dei giornalisti, molto più di prima, vive uno stato di sottomissione inaccettabile ed pericoloso verso Aurelio . Tutto per miseri essi personali da ladri di galline.
Il calcio a Napoli, come in altre città, ha sempre espresso un certo . Mai come adesso, ottenendo una risposta così asservita da istituzioni e media.

Putroppo si sono persi 2 riferimenti essenziali per un corretto e sinergico rap tra le parti essate.
1. I giornalisti non esercitano più il diritto-dovere di controllo del , funzione essenziale dell’informazione.
2. Le Istituzioni, a cominciare dal De Magistris oggi, alla Iervolino andando a ritroso, si sono sempre sotto all’esse del voto, molto istintivo e partigiano dei cittadini-si.

Questo accade in una collettività degradata e decadente come la società attuale. Cui Napoli non sfugge!
E’ grave che chi può e deve venire se ne lavi le mani, ritenendo traditori tutti i falsi eroi di tempi appena passati.
Inqualificabile, invece, Aurelio che ha permesso, che il fosse attraversato da turbative da strada, come quelle che ha raccontato, autoaccusandosi e quindi credibile, Walter Gargano!

Povera Napoli, poveri noi.