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Code ai seggi, Berlusconi contestato da Femen: “tempo scaduto!”

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di Nina Madonna – Silvio Berlusconi è stato stato all’no del suo seggio elettorale a da una ragazza a torso nudo che gli ha urlato ‘Berlusconi, il tempo è scaduto’. Nel 2013 Berlusconi, sempre nel seggio di via Scrosati a , era stato stato da tre attiviste delle Femen con le stesse modalità.

Questa volta la stazione è però avvenuto all’no della sezione numero 502 dove Berlusconi stava votando. La ragazza aveva anche lei la scritta ‘Femen’ sul petto e sulla schiena e gli ha ripetuto più volte ‘Berlusconi sei scaduto, il tuo tempo è scaduto’ prima di essere bloccata e trascinata fuori dalla Polizia.

E’ indagata per resistenza a pubblico ufciale e per aver provocato disordini durante “le operazioni elettorali” e per non aver obbedito al richiamo del presidente del seggio l’attivista di Femen che ha stato Silvio Berlusconi mentre stava uscendo dal seggio, subito dopo il voto. La ragazza, una francese di 30 anni di origini iraniane, senza precedenti, è arrivata in da Parigi a Malpensa alle 8.45 e si è recata al seggio di via Scrosati, mostrando un tesserino da free lance.

Code per le operazioni di voto per l’elezione di Camera e oltreché per il dei consigli regionali di Lombardia e Lazio. In molti seggi ritardi, sospensioni delle operazioni di voto per errori sulle schede e lunghe le hanno provocato proteste. A Palermo apertura di 200 seggi in ritardo per la ristampa delle schede. E schede con i nomi dei candidati di Camera e sbagliati in un seggio a , dove la presidente ha sospeso le operazioni, svuotato l’urna di 36 schede già votate, e ha ripreso le operazioni con le schede corrette. I 36 elettori dovranno tornare a votare. Situazione analoga nel collegio di Rivolta Bormida e Castelnuovo Bormida, in provincia di Alessandria. A Mantova, nonostante le schede stampate riportino il simbolo del Pd senza il riferimento al candidato presidente Gori, il voto è regolare e gli elettori sono stati informati.

Alle per il della Camera alle ore 12 ha votato il 19,43% degli aventi diritto. Lo si rileva dal sito del ministero dell’no. Nella precedente tornata elettorale del 2013, che però si svolse in due giorni, alla stessa ora si era recato alle urne il 14,94% degli elettori per la Camera.

Alle regionali della Lombardia alle ore 12 ha votato il 19,92%, rispetto al 16,18% della precedente tornata elettorale.

Alle regionali del Lazio alle ore 12 ha votato il 17,33%%, rispetto al 12,87% della precedente tornata elettorale.

Chiamati al voto oltre 46 milioni e mezzo di elettori per la Camera dei deputati, quasi 43 milioni per il della Repubblica. Si eleggono 618 deputati e 309 ri, 18 parlamentari estero. E’ un Election Day, in quanto si vota anche per il di Presidenza e Consiglio regionale di Lombardia e Lazio. Fari, anche dell’Ue puntati sul voto italiano, come sul referendum dell’Spd.

“Le code registrate in queste ore, anche in altre città italiane, sono dovute in gran parte alle nuove operazioni richieste per il tagliando antifrode – scrive il Campidoglio in una nota -. Pertanto, rinnovando l’invito ai cittadini all’esercizio del proprio diritto di voto, si suggerisce di recarsi ai seggi prima possibile e comunque almeno un’ora prima della loro chiusura”. “ Capitale è al lavoro insieme con tutti i livelli amministrativi e i soggetti istituzionali coinvolti per un monitoraggio costante della situazione nei 2600 seggi elettorali della città. Tutti i seggi sono aperti ed operanti”, continua la nota. “Il Campidoglio sta monitorando costantemente la situazione al ne di una tempestiva risoluzione di eventuali problemi, come ha fatto con quelli nora vericatisi”.

I milanesi evitino “di recarsi al seggio nelle ultime ore di apertura”. E’ l’invito del di , che in una nota ricorda come “la collaborazione” dei cittadini sia “fondamentale per consentire un rapido avvio delle operazioni di spoglio”. Sono 1.248 i seggi allestiti nel capoluogo milanese e in molti si stanno registrando lunghe code. A rallentare le operazioni di voto è la nuova procedura per le schede delle che prevede il tagliando antifrode.

CODE. Si sono registrate proteste dei cittadini per le code dovute ai ritardi nell’apertura di alcuni seggi elettorali a Palermo per la distribuzione delle schede – poco meno di 200mila – ristampate nella notte. La causa è un errore nella perimetrazione dei collegi Palermo 1 e Palermo 2, con 200 sezioni essate. Numerosi seggi hanno aperto con ritardi che in alcuni casi hanno superato le due ore e mezzo a causa delle distribuzione delle nuove schede elettorali ristampate durante la notte. L’errore era stato causato dall’inserimento di alcune sezioni del collegio Palermo 1 nel collegio Palermo 2.