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Assurdo: via Carlo, Bayern a Sagnol!

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di Marco Innocenti – Clamoroso in Baviera: Ancelotti esonerato, il Bayern ha deciso dopo il 3-0 incassato in dal .
Al posto del tecnico no alla guida della squadra è stato chiamato Willy Sagnol.

“Fin dall’inizio della stagione le performance della squadra non sono state all’altezza delle nostre aspettative”, si legge nel comunicato del .

Il dopo una dura critica di Rummenigge, che aveva sempre difeso il tecnico: “Questo non è il vero Bayern”. Come aveva già sottolineato Robben.
Una situazione com nello spogliatoio che ha portato al divorzio con il tecnico no. Pronti Tuchel o Sagnol.

Con Ancelotti libero, sono molti gli scenari che coinvolgono sopratutto il Milan e la !

Al Parc des Princes lo sipante Paris Saint Germain ha messo in ginocchio i bavaresi, ma il 3-0 con cui Neymar e compagni hanno spazzato via il Bayern ha ferito società e .

Nel mirino della critica proprio Carlo Ancelotti, per la sconfitta, la formazione e soprattutto per le esclusioni eccellenti di Robben (entrato al 70′) e Ribery (rimasto in panchina).
Decisione (non) commentata dallo stesso Robben a fine partita: “Meglio non commene le scelte, ogni parola detta in più sarebbe troppo”.

La critica più dura ad Ancelotti è arrivata dalla società, nella persona di Kalle Rummenigge. L’ad del Bayern è stato uno dei pochi a difendere con costanza il tecnico no, ma dopo lo 0-3 incassato a Parigi non ha potuto esimersi dallo scaricare il tecnico: “Questo non è il vero Bayern – ha commentato -. Dobbiamo analizzare bene questa sconfitta per capire cosa non ha funzionato e trarne le conseguenze”.

Per la prima volta in carriera, Ancelotti si è trovato costretto a far fronte alle difficoltà nella gestione dello spogliatoio, marchio di fabbrica dei suoi successi in tutta . Le frizioni con Robben, infatti, vanno ad aggiungersi a quelle recenti con Ribery, Lewandowski e Muller. I senatori della squadra, non proprio gli ultimi arrivati. Una spaccatura non risanata dentro e fuori dal campo.

Una situazione insostenibile al rientro a Monaco di Baviera, tanto da obbligare il a un vertice d’urgenza per decidere la strategia da adote. Ancelotti ha pensato alle dimissioni, ma alla fine le parti hanno convenuto per un precoce, prima di Natale, che al Bayern mancava dal 1991.