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Ciro, Lorenzo, Eder…fratelli-coltelli per una maglia!

Euro 2016, conferenza stampa della Nazionale Italiana a Casa Azzurri

di Cocò Parisienne - Per l’ il Belgio è sempre più vicino: Eder, e spiegano…
Eder: “Stiamo lavorando bene, c’è voglia di cominciare a giocare.
Ciro segue: “Siamo pronti, ho voglia di dimostrare quanto valgo”.
Inne il più guascone: “Col Belgio vogliamo giocarcela attaccando”. Confessa: “Ho avuto paura di non andare in , ma ora sono orgoglioso e felice della chiamata, per fortuna adesso sono qui e darò il massimo. Da seconda punta non sto avendo alcun problema. A questo livello non ci possano essere problemi di ruolo. Sto cercando di adattarmi il più in fretta possibile per aiutare la squadra. Il Belgio è una grande squadra, piena di campioni che giocano in alcuni top club europei. è un grande, doiamo tenerlo d’occhio. Noi aiamo qualità per metterli in difcoltà attaccandoli, in difesa non sono molto compatti”.

Aozza , che vuole ringraziare il Toro per avergli consentito di andare agli Europei: “Quando è nita la stagione ho voluto ringraziare i miei compagni granata, il mister e la società”. “ho visttuo male i momenti prima della convocazione – ha spiegato -. Ero un passo indietro rispetto agli altri per via dell’infortunio, ma ora sono molto felice per il alvoro fatto”. “Conosco e qui tutti devono conquistarsi la maglia da titolare – ha continuato -. Siamo cinque attaccanti, ma ne giocano due. C’è tanta concorrenza e ciascuno cercherà di dare il massimo”. “Giocare competizioni importanti come l’Europeo apre palcoscenici importanti anche nei club”, ha proseguito. Poi qualche battuta sulla sfortunata esperienza in Brasile: “Ero arrivato un po’ stanco e ho sofferto il caldo. Ora sono più fresco degli altri. Questa è un’occasione importante per dimostrar e il mio valore”. Inne su Buffon: “E’ il nostro punto di riferimento. E’ un campione come , Chiellini e altri ancora. Ci sono giocatori che ci possono portare sulla strada giusta. E lui è il faro, il nostro capitano. E’ sempre sorridente e positivo e mette di buon umore anche quando ci sono tante pressioni”.

Eder, anche se per adesso ha perso il posto da titolare, è il più sereno. “Aspettavo con ansia la chiamata di e quando è arrivata sono stato molto felice e orgoglioso. Difcoltà a segnare dell’? Non so se sarò io a risolvere questo problema. Ho la ducia del mister e devo dimostrare solo a lui di non aver sbagliato a portarmi in . Se sono qui è per il lavoro fatto negli quattro anni, non solo negli mesi all’Inter. Ho dato il mio contributo per la qualicazione. Col Belgio, non sarà un risultato determinante, ma iniziare con una potrà darci tanto morale”.