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Ciao Sarri, ecco Lampard: la giostra di Abramovic continua…

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di Mary Bridge – Titoli di coda per Maurizio Sarri al Chelsea. Nonostante i risultati ottenuti, dai media britannici trapela un certo pessimismo sulla riconferma del tecnico italiano, che molto probabilmente verrà “silurato” dopo la finale di Europa League. Nonostante la qualificazione aritmetica per la Champions, l’ex allenatore del Napoli paga il pessimo rap con stampa, si e presidente. In Italia sulle sue tracce ci sono e Milan.

A Londra, dunque, l’impressione è che Sarri ormai sia un “Dead man walking”. Il suo futuro al Chelsea ormai pare segnato. Indipendentemente dall’esito della finale contro l’ a Baku. Bersagliato dai media inglesi, in il tecnico italiano si è sempre dimostrato molto diretto nelle sue esternazioni, palesando apertamente la sua insofferenza per alcune questioni e irritando sia i si, sia n Abramovich, sempre a caccia di “yes-man” e allenatori più aziendalisti di Maurizio. Un “braccio di ferro” che a fine stagione sembra destinato a sancire una separazione inevitabile e forse anche il del tecnico in Italia.

Sulle tracce di Sarri da qualche tempo del resto ci sono sia la che il Milan, molto attenti all’evoluzione della situazione. Da un lato Franco Baldini, consigliere personale di Pallotta, può vane una grande amicizia con Maurizio e dopo il 30 giugno proprio Sarri potrebbe essere l’opzione giusta per riscatsi dallo scottante rifiuto di Antonio . Discorso diverso invece per i rossoneri, che in caso di mancato accesso in Champions, potrebbero salue Gattuso per far spazio in panchina proprio al tecnico del Chelsea. A Londra Sarri prepara le valigie.

Il successore di Maurizio Sarri sulla panchina del Cheslea ha già un nome e un cognome: Frank Lampard. Un’idea che da qualche tempo si sta sviluppando nelle stanze del potere e che a breve si trasformerà in un’investitura ufficiale. Lampard sta allenando il Derby County con ottimi risultati in Championship e sta dimostrando di avere le stimmate per sedersi sulla panchina di una squadra importante.

A Sarri invece vengono imputati alcuni “difetti” incompatibili con la League e soprat con il mondo Chelsea, soprat dal punto di vista tattico. Il rap tra l’allenatore toscano e la piazza non è mai stato straordinario e di questo n Abramovich terrà conto nelle scelte.

Lampard è un ragazzo di Stamford Bridge.Con la maglia dei Blues ha giocato dal 2001 al 2014, totalizzando 648 partite e 211 gol, 3 campionati inglesi, 1 Champions League e 1 Europa League tanto per cie i trionfi più significativi. Capitano coraggioso e idolo di una vita per una seria che proprio nell’èra Lampard ha imparato ad assaporare il successo. Nessuno tra i si del Chelsea potrebbe mettere in discussione la scelta di Lampard dopo l’interregno italiano. Per Frankie sarebbe una sfida straordinaria, perché l’ultimo allenatore inglese (è bene ricordare che sir Alex Ferguson è scozzese) a vincere il campionato è stato Howard Wilkinson sulla panchina del Leeds United nel 1991-92. Da allora, considerando l’anomalia Ferguson, hanno trionfato solo allenatori stranieri.

Restano da capire i tempi e i modi della separazione da Sarri. L’anno scorso il passaggio da Antonio allo stesso Sarri fu abbastanza traumatico, perché a fu chiesto di iniziare la preparazione precampionato salvo poi essere sollevato dall’incarico per fare spazio allo staff dell’ex condottiero del Napoli. Ma non aveva alcuna fretta di andarsene, perché aveva già programmato un anno sabbatico, programma poi rispettato al cento per cento. Sarri, che a parole ha detto di voler rese in League, in tà è molto attratto dalla possibilità di un in Italia per guidare Milan o , quindi subito dopo la finale di Europa League chiederà probabilmente spiegazioni al suo : vuole avere il tempo necessario per prendere decisioni sul suo futuro.

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