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Ciao Azelio, Cittì delle ‘Notti Magiche’ di Italia ’90!

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Addio ad Azeglio Vicini, l’ commissario tecnico della Nazionale delle ‘Notti Magiche’ morto a Brescia.
Avrebbe compiuto 85 anni a marzo.

È stato il tecnico degli azzurri ai di Italia 90 che consacrarono Totò Scillaci ed è rimasto Ct fino al 1991 prima di lasciare la Nazionale ad Arrigo Sacchi.

Vicini si è spento nella sua abitazione di Brescia, città di residenza da sempre e dove sono nati i suoi tre figli. Da tempo era malato. Una delle ultime uscite bliche è stata a marzo di un anno fa quando a Palazzo Loggia a Brescia presentò il suo libro ‘Azeglio Vicini. Una vita in azzurro’ scritto con il figlio Gianluca e la moglie Ines.

I funerali di Vicini si terranno govedì 1 febbraio alle 16:30 nel Duomo di Brescia, poi l’ ct verrà sepolto nella tomba di famiglia a Cesenatico (Forlì-Cesena).

La Feder ha deciso che sarà osservato un minuto di raccoglimento su tutti i campi di a partire dalla gara di questa sera di -Lazio e per tutto il pmo week end in ricordo dell’ ct. ‘L’Italia di Vicini – ricorda la – che non ha mai perso sul campo, sconfitta solo in semifinale ai rigori dall’ di Maradona’.

La carriera in azzurro di Azeglio Vicini finì il 15 ottobre 1991, con l’esonero dall’incarico tre giorni dopo Urss-Italia finita 0-0 e che costò alla nazionale italiana l’eliminazione dalle qualificazioni per l’Europeo 1992. A parte un periodo iniziale sulla panchina del Brescia, Vicini ha percorso tutta la sua carriera di allenatore nell’ambito azzurro, dove era entrato nel 1969 come responsabile della Under 23 e poi della Under 21. Alla guida degli azzurrini (debutto il 16.4.’69 a Udine: 1-0 sulla nia) ha sfiorato il Europeo nell’86 (sconfitto ai rigori dalla Spagna) e in 85 partite ha ottenuto 46 vittorie, 19 pareggi e 20 sconfitte.