ULTIM'ORA

Ciao Annarita, ti vogliamo ricordare così…

image

di Serena Paoletti – ‘Piccola, grande donna’: Anna Rita Sidoti, come la chiamavano gli amici di sempre nella sua Gioiosa Marea, ha perso l’ultima gara, la più dura anche per una marciatrice abituata alla fatica. Aveva solo 45 anni e da sei lottava contro il tumore che ora l’ha strappata al marito e ai tre figli. E’ un giorno di lutto anche per il mondo dell’atletica e per gli ivi, ti al ricordo di quel folletto alto 150 centimetri per 40 chili, diventato uno dei più grandi protagonisti della sue specialità.

Il palmares è quello di una campionessa assoluta – un , due europei, tre medaglie alle Universiadi, dieci titoli italiani – ma Annarita Sidoti era anche tanto altro, amministratore locale, impegnata per i giovani e contro la pena di , attrice. “Mamma, campionessa, italiana che ci ha reso orgogliosi. Un pensiero per la famiglia di Annarita Sidoti”, ha twittato il premier Matteo . Il suo nome, il suo sorriso, divennero famosi per la prima volta nel 1990, quando a soli 21 anni vinse l’ continentale nella 10 km di marcia a Spalato, allora Jugoslavia. Allora ebbe modo di raccone a tutti dei suo inizi, del lav con il tecnico Coletta, rimasto sempre lo stesso, di una passione diventata occupazione per l’ultima di quattro sorelle, figlie di una casalinga e di un pensionato statale, di studi universii, della passione per la natura.

opo quella medaglia ne ha inanellate molte altre, dalle Universiadi del 1991 a Buffalo (bronzo), all’argento sempre nella 10 km all’Europeo di Helsinki 1994, fino all’ di Atene nel 1997 e al secondo continentale di Budapest 1998. “Oggi è una giornata tristissima per l’atletica italiana – afferma il presidente della Fidal, Alfio Giomi – Le medaglie della Sidoti sono del nostro . E’ stata una delle più grandi campionesse dell’atletica italiana, una delle più vincenti in assoluto, una colonna della marcia in Italia”. Un decennio di grande , di grandi risultati ma anche di impegno: fu assessore comunale del suo paese e nel ’97 andò a Palermo sulla tomba di Joseph O’Dell (giustiziato quell’anno negli Usa e poi seppellito nel capoluogo siculo, ndr) per testimoniare contro contro la pena di e la mafia. Nel 1999 esordì anche nel , con il film “Le complici” di Emanuela Piovano, al femminile in cui l’atleta scambiava un tenero bacio con l’altra protagonista, Antonella Fattori. Annarita Sidoti si è trovata infine a lote per la vita, tra venti, terapie, piccole vittorie e ricadute. Con coraggio ha anche raccontato la sua esperienza, per dare forza ai tanti che vivevano la sua stessa condizione. Aveva promesso di vincere, stavolta non ce l’ha fatta…