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Cholismo, lezione di vita: Piccoli vincenti!

Real Madrid-Atletico Madrid finale Champions League

di Paolo Paoletti - E’ stata una goduria! Non per la sconfitta del mondo – il meglio del calcio no – per lo spettacolo della volontà, della determinazione, del credere: ovvero il cholismo. Che in neanche s’immagina, anzi si snobba, ‘bacchettonismo’ di chi non vuol soffrire!

Imparino tutti, se ne facciano una ragione… , Napoli, Inter eccetera eccetera…

Il cholismo è una filoso, incarnata da Diego Simeone, che da allenatore ha vinto: due volte la Primera División con Estudiantes e River Plate, e arrivato all’Atletì una Liga, una Coppe del Re, una Supercoppa spagnola, due Supercoppe UEFA e due Europa League, oltre ad aver raggiunto due finali di Champions League!

Cholo si è quasi denudato quando l’ tedesco Zwayer è andato alla Var per trasformare giustamente un rigore in punizione dal limite e poi annullare il gol di Morata viziato da fallo.

Il Cholo ha aizzato il pubblico che lo ha seguito lanciando accendini dietro la porta di Szczesny, infine ha esultato raccogliendo le mani intorno ai testicoli e mostrandoli alla tribuna dopo il gol di Gimenez. Volgare? Si. Ma vincente!

E fa strano che tutto questo sia condannato – perchè condannabile – dall’ambiente , compreso gli opinionisti di parte, visto che il motto bianconero è “l’unica cosa che conta è vincere!”

Nell’Atletico di ieri sera il gol era previsto in 3 modi: contropiede, palle inattive, palle sporche… deviate, spizzate, respinte. Un progetto di ‘gioco’ perseguito e realizzato. Senza che gli ni bianconeri, neppure l fior di stilisti del calcio fossero riusciti ad opporre uno straccio di azione, una giocata di manovra o individuale!

Fiorse per questo l’Inter ama tanto Simeone: ha dimostrato che la si può battere anche con e nella gara clou di una stagione studiata, progettata, finalizzata con l’acquisto del secolo.

A Milano arriverà Godin, ambasciatore del cholismo per la pma stagione. Ha segnato il secondo gol, che quasi certamente condannerà la al fallimento, allo scherno del nemico sopratutto in , degli avversari: possibile che con Ronaldo arrivi solo un misero ? proprio nella stagione in cui avete preso Ronaldo, la vince il solito misero ?
Peggio degli ultimi anni visto l’eliminazione nella Coppetta per 3-0 dall’Atalanta.

Nei cinque precedenti in cui la in Champions o Coppa Campioni ha perso l’andata per 2-0 è stata sempre eliminata.
Anche al Bernabeu dove si aveva recuperato 3 gol poi cancellata per il rigore provocato da Benatia all’ultimo minuto.

Servirebbe un miracolo, possibile ma stavolta difficile…
Che chiamerà in causa anche Allegri, responsabile di non avere trovato soluzioni alle palle inattive i Simeone, se non piazzando Mandzukic, dentro l’area colpevole con le sue mezze respinte sia nel primo sia nel secondo gol.

Nel complesso la è stata penosa: attendendo non si sa cosa, come fa in !
Incoraggiando l’Atletico ad alzare ritmo, pressing, pericolosità.
Rifiutando la lezione dei precedenti: tre contro l’Atletico senza mai segnare.

Se Pjanic aveva la febbre (e ce l’aveva) perchè metterlo in campo?

Poi: Alex Sandro ammonito andava sostituito subito con Cancelo; perchè togliere Dybala, uno dei meno peggio, e non Mandzukic?

Allegri, come , vince scudetti ma in Europa non basta. Anche se due finali le ha giocate, pur non giocando un calcio memorabile.
E va preso atto che con Ronaldo o senza Ronaldo, l’Europa altra cosa.
Non si vince solo con le individualità, con i Bentancur o i De Sciglio.

L’Atletico è come il suo allenatore: competitivo al massimo. Ha meritato di vincere e probabilmente i .
Ha segnato 2 gol, da angolo e da punizione tra il 78’ e l’83’; ha colpito una traversa con Griezmann (53’) e fallito un’occasione clamsa con Diego Costa (50’ errore di Chiellini a centrocampo).

L’ gli ha tolto giustamente un rigore (danno procurato di De Sciglio su Diego Costa fuori area) e il gol di Morata.

Simeone ha fatto bene ciò che sa. Conta su ottimi colpitori di testa e un portiere Oblak puntuale su una punizione di Ronaldo e la conclusione di Bernardeschi.

Ha vinto la preparazione della gara (4-4-2 muscolare contro 4-3-1-2 virtuale) e la ‘garra’.
La , invece, non ha mostrato di saper soffrire: molle, rinunciataria, impaurita.

L’Atletico non ha giocatori più bravi dei bianconeri, ma è gente che non si tira indietro, anche quando c’è da menare e intimidire.

A Torino nella notte dei lunghi coltelli mancheranno Diego Costa, Thomas e Alex Sandro.
Se il brasiliano di Allegri è quello visto a Madrid è e lo è da almeno un anno, sarà una fortuna. Che servirà tutta per segnare due gol e arrivare ai supplementari.

Se esce dalla Champions, anche Allegri dovrà lasciare.

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