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Che noia: serie A peggio di Premier, Liga, Bunde, Ligue1.

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di Paolo Paoletti - Che noia questo calcio! In tutta Europa, dove prevale il calcio business e the show must go on!
Quale spettacolo?

In Italia il blico evita gli stadi, i si sono diventati come Babbo Natale, in pantofole sul divano, in attesa del supermatch cui è necessario non mancare fosse solo per aentare il gossip.

Juve e Inter, sfuggono alla regola. Stadium e nerazzurro fanno quasi sempre il pieno ed è clamoroso che perfino il San Paolo è quasi sempre mezzo vuoto, se non quando De Laurentis per paura delle tribune deserte abbassa i prezzi a livelli ragionevoli.

A sono state sempre 5 le partite immancabili: Juventus, Milan, Inter, Roma e Lazio con i biancocelesti staccati nella classifica del gradimento.
Ma da quando c’è De Laurentis e la regola dei 40 euro per una curva, gli azzurri hanno perso buona parte del . Ed ora si vede un po’ di affluenza solo quando il biglietto è veramente popolare.

Nonostante la classifica che vede il in testa a 51 punti, davanti la Juve a 50. Quindi il nulla se Inter (42), Lazio (40) e Roma (39) galleggiano ben staccate. Esiste un campionato in cui da sei anni vince sempre la stessa squadra?

Nei 5 migliori campionati europei esiste una lotta sempre tra le stesse squadre, Real e Barça, City e Chelsea, Bayern e Borussia/Skalche, Psg e Monaco/Lione… ma da nessuna parte vige l’egemonia che ha distrutto il calcio italiano.

Questo perchè Moratti ha smesso di investire dopo il costato oltre il miliardo di euro, Pallotta ha ereditato 360 milioni di debiti giallorossi, Berlusconi ha detto stop e De Laurentis che non ha mai rischiato 1 euro, continua a mettersi TANTI, TROPPI soldi in tasca.

Ma lo spettacolo deve continuare sempre e comunque, anche se noioso, anche se senza i soldi di Sky la serie A non esisterebbe più, il blico potrebbe anche non esserci più anzi nessuno se ne accorge, come dimostra il nuovo di Udine!

Noiosi ma meno scontati e sopratutto più frequentati oltre le Alpi: dalla alla fino a Liga e Ligue 1. A cinque mesi dalla fine, gli altri maggiori campionati hanno già il designato campione virtuale.

Annoiarsi guardando il Manchester City di Guardiola, o il Barcellona di , Suarez e tra poco di Coutinho, il Psg di Neymar e compagnia, nonché il Bayern Monaco è un vezzo linguistico, perchè se il fino al Sassuolo ha giocato un buon calcio, al cospetto di Pep ed i suoi giocolieri ha fatto la figura della provinciale. Il non voglio e non lo faccio di De Laurentis che tiene prigionieri tutti i napoletani che sognano lo .

Il Manchester City è +15 su United in ; Barcellona, Psg e Bayern tutte a +9 rispettivamente su Atletico (con il Real Madrid a -16), Monaco/Lione e Schalke 04.
Il ha 1 solo punto di vantaggio sulla Juve ma sotto ci sono 9 punti di differenza sull’Inter, terza… di più su Lazio e Roma che devono recuperare una gara.

I riflettori di mezza Europa, puntano quindi i si che fanno sempre e comunque la differenza. Il calcio è di chi lo fa (calciatori e allenatori) e di chi lo segue! Non di chi incassa e specula sulla passione popolare. Passione che poi è l’essenza di questo ‘sport’.

“Il campionato italiano resta il più difficile del mondo” dice Ibrahimovic ricordando tempi belli di una volta. ma da quando Ibracadabra è andato, tutto è cambiato ed il calcio anche da noi non è più quello inseguito e ambito da tutti.

Solo a Sky si sente raccontare un calcio diverso… ma potrebbe chi paga circa 700mln l’anno per uno spettacolo spesso penoso dire la verità?

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