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Champions a 32, Italia con 4 dal 2018!

Manchester City v FC Barcelona - UEFA Champions League Second Round First Leg

di Bianca Latte - Saranno di nuovo 4 le italiane in . A partire dalla stagione 2018-19 con 32 squadre!!!
La nuova formula cambierà radicalmente e privilegerà il ranking: Spagna, Inghilterra e Italia, senza dover passare per i preliminari, avranno 4 squadre ciascuno in Champions. Le qualificate dirette saranno 26, altre 6 passeranno attraverso i preliminari.
La notizia nota da mesi è stata ufficializzata dal Comitato Esecutivo dell’Uefa che ha confermato Lione sede della finale 2018.

“Per quanto riguarda il ciclo 2018-21 delle competizioni UEFA per club – si legge sul sito ufficiale – in seguito alle decisioni prese ad agosto, sono stati approvati i dettagli completi della lsta di accesso, il coefficiente per club e la distribuzione. La nuova lista di accesso continua a dare alle 55 federazioni la possibilità di qualificarsi alla fase a gironi di entrambe le competizioni. Inoltre tutti i campioni nazionali eliminati nei turni di qualificazione di UEFA avranno una seconda possibilità nelle competizioni europee accedendo a un percorso campioni dedicato con in palio la qualificazione in UEFA League.

Il nuovo coefficiente per club non includerà più il 20% di contributo per il coefficiente delle federazioni nazionali. Questa modifica è stata fatta per evie di dare un ulteriore vantaggio iniquo alle squadre delle federazioni col ranking più alto e la conseguente penalizzazione dei club con ottime prestazioni individuali ma scarso coefficiente della federazione d’appartenenza. Il coefficiente per club, usato per stabilire la fascia, sarà calcolato sulla base dei risultati degli cinque anni, in modo da rispecchiare l’attuale forza delle squadre, e non conterrà dei punti bonus per titoli vinti in passato.

Al contempo il coefficiente per club usato per la distribuzione finanziaria coprirà gli dieci anni e includerà punti bonus per titoli vinti in precedenza. Questa scelta è stata fatta per rispecchiare il contributo a lungo termine dei club vincitori nella promozione e nel successo del brand della competizione”.
Scartata quindi momentaneamente l’ipotesi Superlega (che saree comunque sostenibile sia economicamente sia giuridicamente), dalle ceneri della vecchia Champions nascerà una SuperChampions che riporterà un po’ al passato, contrastando e limitando gli effetti della rivoluzione portata da Platini, che con l’inserimento di troppe “piccole” ha di fatto aassato il livello qualitativo e l’appeal della competizione. I 4 campionati principali (Inghilterra, Spagna, e Italia) avranno 4 posti sicuri, senza passare dai playoff (quindi 16 delle 32 finaliste): sul tavolo c’è la proposta di qualificare non le prime 4 del , ma le prime 3, assegnando poi il quarto posto per “meriti storici”, attraverso il ranking Uefa rielaborato in base ai risultati con l’obiettivo di garantire un posto alle grandi (ovvero Milan, , Liverpool, United, , Benfia ecc). Alle federazioni medie (Francia, Portogallo e Russia) andranno 2 posti sicuri, mentre altri 4/5 saranno per i campioni delle nazioni che seguono nel ranking (oggi sareero Ucraina, Belgio, Olanda, Turchia e Svizzera) e altri 5-6 sareero assegnati attraverso i playoff (ai quali partecipereero una cinquantina di club). Probabile poi che, dal sorteggio degli ottavi, ci sia qualche accorgimento per evie che ci siano subito sfide tipo -Bayern, magari ordinando teste di serie e non in base al ranking. La trattativa passa per l’elezione del nuovo presidente Uefa che si terrà il pmo 14 settembre (favorito lo sloveno Ceferin), ma la rotta è già tracciata: la Champions diventerà Super.