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Il Ct non cambia: Balo titolare e non si discute.

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di Oscar Piovesan - Testare le ‘seconde scelte’. Il 5-3 contro il Fluminense non cambia niente, la tripletta di non è servita: Prandelli non è Bearzot. Gli scugnizzi del : 5 reti in 2 in 60′ restano un ricordo.
, 3 e 2 assist al Flu si è candidato titolare. E’ il centravanti del Bo, una delle migliori squadra d’. E’ l’attaccante puro che serve alla Nazionale. Non per il Ct che ha confermato titolare contro l’Inghilterra, anche al Morumbì dal 16′ del secondo tempo svogliato, assente, nervoso.

Il cittì dice: “I subiti sono errori individuali e nel ci stanno. La squadra per un’ora si è comportata bene, mantenendo equilibrio contro un avversario che ha giocatori importanti. Con dieci non era facile. La cosa più essante è che abbiamo recuperato Barzagli e Paletta, e che i hanno dimostrato il loro entusiasmo. Test vero”.

Su : “Abbiamo 23 giocatori e tutti devono considerarsi titolari. Sceglieremo in base alla squadra da affrontare e lo stato fisico e psicologico. Coppia con ? Tutto e possibile, ma due punte centrali con qualità in mezzo al campo diventa scelta forzata”.

Su : “ ha qualche problemino, ma ci sta: si allena due volte al giorno. La botta subita ieri non è un problema”.

I titolari contro l’Inghilterra? “Non voglio rispondere”.

Il modulo? “In tre amichevoli abbiamo valutato se le idee coincidono con la realtà. I moduli sono stati gestiti bene, usciamo con più certezze”

La difesa. “Per correggere difetti, iti, errori serve tempo. Quel poco che abbiamo, lo utilizziamo bene. Ieri per 40 minuti non abbiamo mai subito ripartenza. Quando prendi 3 se ci sono degli errori individuali vanno accettati e corretti. Nel primo , per esempio, c’è stato l’errore di concetto di giocare il pallone anche nello stretto: non dovremo più fare errori di concetto”.

La condizione. “Siamo nei tempi, ora lavoreremo su velocità e rapidità. I dettagli. La squadra ha nelle gambe arrivare fino in fondo ai ”.

come Schillaci? “Avevo fatto il paragone Schillaci perché nel 1990, considerato da tutti la quinta punta, diventò capocannoniere. Vuol dire che ci si deve preparare mentalmente, opportunità dopo opportunità. Ci sarebbero altri esempi, come Grosso nel 2006. Tutti devono sentirsi protagonisti”.

Su Napolitano: “Come abbiamo sempre detto dobbiamo ascoltarlo perché è uno degli uomini più saggi che abbiamo. Ha ragione, dobbiamo ascoltarlo”.

Il ruolo del Ct. “Come dice il Trap, l’allenatore è un condannato a morte, deve solo conoscere l’ora della sua esecuzione. Probabilmente il condannato a morte riesce ad avere delle risorse impensabili. E’ arrivato tante volte sul punto di morire, ma non è mai morto”.

Le scelte. “In un Mondiale si può essere protagonisti anche in cinque minuti. Nessun giocatore deve creare problemi, faremmo harakiri. La squadra deve condividere con entusiasmo, i nostri primi tifosi saranno quelli che vanno in panchina”.

Chiellini e Verratti: “Marco ha la febbre, ieri era un po’ strano, probabilmente la stava covando. Per Giorgio, invece, ho ritenuto opportuno fare altre scelte”.

Lo scetticismo in . “Non ho messaggi o certezze. Abbiamo lavorato per essere pronti, la squadra caratterialmente non deluderà e lotteremo per la maglia e su ogni pallone. In c’è sempre pessimismo, siamo così. Psicologicamente abbiamo bisogno di insicurezza e criticità. Sono sereno, abbiamo lavorato bene”.