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Cesare: “l’Italia non è la Germania”. Figc debole, solo la tv cambia i club.

Italian coach Cesare Prandelli signing ceremony in Istanbul

di Paolo Paoletti - “In Germania la viene prima di ogni cosa, da noi contano i club”. Cesare si è sfogato al Corsera. Doveva farlo prima per spiegare il fallimento in Brasile. Dice “Le critiche feroci ci stanno, ma quando leggi certi attacchi di tipo personale…”.
No, se la mette sul personale, che pure ha pesato, non va. ha reagito come doveva fare un tecnico innamorato del suo lavoro, ma ha avuto paura della contestazione. Con le vittorie, il suo stipendio non avrebbe interessato nessuno.

Pessimo, ma l’ è così, non solo nel calcio e non da ieri.
Cesare è troppo esperto per cadere dal pero. Però…

Non ha alibi: “Il progetto non ha funzionato. Io sono responsabile, ma il fallimento parte da lontano: In Germania tutti si sono messi al servizio della , in è il nostro calcio che va rivisto”.

Giusto e legittimo rivendicarlo, ma andava fatto fino alle dimissioni quando i club non gli hanno consentito gli stage, quando protestano se un giocatore gioca più di un altro, quando la lotta per scudetto ed , cioè per i soldi, mette in un angolo la .
Le dimissioni che ha reso 6 mesi dopo andavano messe sul tavolo a gennaio, prima del sorteggio.

Dopo sarebbero state atto di paura.
come chiunque arriverà a sostituirlo deve dire chiaro che se la non torna prioritaria sulla , il calcio in è finito. Come lo è da anni.
Senza diritti tv, i presidenti farebbero la fame ed è questa la chiave: portarli alla fame per ristrutturare il calcio. Unica mossa per cambiare.

L’ non è la Germania. Loro hanno perso 2 guerre e oggi sono trainanti nel Continente su tutto: economia, cultura sociale, , benessere…
Noi siamo ladri di galline, dove si fa tutto per i soldi. Abbiamo venduto anche la nostra identità culturale, perchè così fa comodo ai nostri politici che si mischiano sulle poltrone che contano: governo, imprenditoria, media, -spettacolo.

Degli ni non frega niente a nessuno, come della : i responsabili sono Agnelli, Berlusconi, De Laurentis in primis. Siamo in mano a gente come Lotito, Galliani, Preziosi…
Pierpaolo Marino, può diventare DG della Fedarcalcio anche se squalificato per 3 anni per illecito ivo.

e se ne accorgeranno presto, ma sono venuti anche loro a fare soldi, mettendo però al servizio una cultura iva che ovviamente mette in fila. investimenti, risultati, profitti.
Qui si parte dal profitto: facile e duraturo. Premuto come un limone, il calcio ha sprecato anche l’ultima goccia. Sulle spiagge di Copacabana…

Prendersela con è ridicolo, come Berlusconi er, presidente del Milan, di Mediaset, socio di Banca , eccetera eccetera…
sapeva tutto. Non è il colpevole, non è una vittima.