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Balotelli non è da Nazionale, fuori di sè per Pia. Abete, basta bugie!

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di Paolo Paoletti – “A volte Mario dovrebbe essere più prudente con le sue comunicazioni – dice – Vive un periodo impegnativo ma la pressione mediatica su di lui è troppo elevata, bisogna capirlo. Ci sono momenti in cui tutti possono avere dei problemi. Ha 23 anni e deve crescere”.

C’è poco da capire, caro : chi ha 23 anni nel nostro paese è sottoposto a pressioni infinite che segnano tutta una vita: lavoro, fiducia,
domani, casa, matrimonio, figli…
Chi guadagna assurdamente fior di quattrini, come i calciatori…1: imparassero in fretta a cosa e come essere grati per questa fortuna; 2. ascoltassero i consigli che diversamente devono diventare ordini; 3. le ree non possono essere ad personam, ok chi le segue, fuori chi le trasgredisce.

Solite menate dal presidente proprio mentre la s’allena sul campo di Quarto: “ è stanco di essere sempre nell’occhio del ciclone, i suoi valori sono positivi e ne siamo convinti. Ha il carattere tipico di un ragazzo tutt’altro che passivo, ha personalità. Detto ciò, la esprime certi valori e lui deve uniformarsi. Ma l’attenzione da parte dei media, su è sempre rivolta più al personaggio che al calciatore”.

E allora? E’ stato sempre così. Proprio per questa attenzione spropositata guadagna quanto guadagna. A>vere personalità non significa maleducazione, ne arroganza. Comunicare è un atto dovuto nel rispetto delle ree, altrimenti va punito sopratutto quando si è nel ruolo di rappresentanza di un paese. Basta con e sciocchezze.

Quarto, dice: “E’ un messaggio per sostenere la battaglia di rispetto delle ree. La è solidale e lo testimonia. La sfida con l’Armenia è decisiva per il sorteggio, gli avversari hanno avuto risultati altalenanti e ci sono poche possibilità per loro di andare al Mondiale. A noi un successo serve per il ranking”.

Dal Presidente al Cittì…”Non è possibile ipotizzare un Mondiale senza ”, Cesare deve però dirci anche se è possibile continuara a sopportare questo . Super in che….?

Prende distanze, via Twitter, da ‘simbolo anticamorra’ cosa che lo dovrebbe inorgoglire. Al suo arrivo a , scansa con una manata una telecamera . Chi agisce così non è da .

lo sa e delle due l’una: o il Cttì è in grado di garantire comportamenti consoni al ruolo di rappresenta l’Italia, oppure deve lasciarlo a casa. Inutili i faccia a faccia che tutti aspettano, l’ennesima tirata d’orecchie: una soluzione fino a giugno potrebbe essere il tutoraggio di Gigi Riva. Se ne ha voglia, l’unico in Federazione ad avere peso e spessore per decidere se è possibile tenera a bada fin o al Mondiale.

Il codice etico è un non sense, per chi si comporta come questo ragazzotto.

Mettere fuori squadra il giocatore contro l’Armenia è cosa ovvia e giusta.
Ma è esattamente ciò che cerca , il quale non aspetta altro che lasciare il ritiro della , specialmente a . Dive Raffaella Fico, con la figlia Pia, può spuntare da un momento all’altro!

Che Balo fosse nervoso, era evidente già ieri mattina, rispondendo stizzito alla Gazzetta dello che lo vedeva simbolo nella lotta alla Camorra. Gli azzurri si alleneranno sul campo del Quarto, confiscato alla malavita….”Io simbolo anticamorra? Questo lo dite voi. Io vengo perché il è bello, tutti devono giocarlo dove vogliono e poi c’è l’Armenia”…

crea continui imbarazzi, non è pronto a recitare il ruolo di icona azzurra, non è maturo per discorsi giusto nei posti e nei momenti opportuni. Il grado di maturazione riguarda la persona prima e poi il calciatore, condizioni comunque incsindibili.
Passi l’immaturità se va in campo ed è decisivo.
Non può passare che un giocatore della dica cose senza senso e abbia comportamenti assurdi: non è che decide se e dove va ad allenarsi, certamente non può essere – come nessun altro – ad impedire ad una telecamera di documentare i fatti, cioè il suo arrivo a .