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Cellino spiato a Leeds: inchiesta Police, tifosi gelidi.

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di Mary Bridge - Microspie e telecamere nascoste nei suoi nuovi uffici di Elland Road, lo o del Leeds United: è l’accoglienza a Massimo Cellino nel giorno dell’ insediamento nel consiglio direttivo del club inglese.
La West Yorkshire Police, allertata dallo stesso neo presidente, ha aperto una inchiesta contro ignoti.

Cellino è immerso nel Leeds, i non sembrano entusiasti del suo arrivo. “Quando prendi un club, prendi anche i e le sue emozioni – ha detto Cellino al ‘Guardian’ – Non si gestisce una società pensando solo ai numeri. Ho visto gente piangere e deprimersi dopo le partite, ragazzi e madri… non puoi trattare un club come se fossi al . Io non sono un proprietario come altri, mi prendo cura di tutto, dell’erba del campo, della cucina, voglio sapere cosa i giocatori mangiano, bevono, dove vanno la sera, voglio sapere tutto di giocatori e impiegati, perchè se hanno bisogno di qualcosa, di aiuto, io devo esserci”.

Il nuovo Leeds progetta di risalire in League in 2 stagioni… “Sono no, non le mie ree qui e mancare di rispetto agli inglesi. Mi sento come se fossi stato invitato a una festa, o meglio, ho pensato di essere invitato e poi ho scoperto di non esserlo. Ma voglio i vicini, il Leeds ha un bellissimo e importante o e voglio che sia di nuovo nostro. Se me lo avessero permesso a febbraio magari saremmo in lotta per i play-off, ma per fortuna siamo ancora in hip”.