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I CC: Juve, tentata estorsione. Malagò: Agnelli sereno.

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di Antonella Lamole - “Una precisa strategia criminale per intimidire le società sportive e, nel caso in esame, la ”.
Era il sospetto maturato dai del nucleo operativo di e contenuto in una informativa inviata alla procura nel settembre del 2014…
I CC dopo aver segnalato “l’essamento di individui legati alla criminalità organizzata verso il sistema stadio”, non parlarono di connivenze tra e malavitosi, ma di una possibile “estorsione ai danni della Fc”.

L’informativa è agli atti dell’inchiesta Alto Piemonte, dove si parla di contatti tra un presunto boss della ‘ndrangheta e Andrea Agnelli.
I ritenevano di avere scoperto un meccanismo nalizzato a “estorcere biglietti e ulteriori benet che per i capi ultras rappresentano occasione di protto, che può moltiplicarsi nel nanziamento attraverso quei proventi di attività criminali”.
“Il mondo delle tifoserie organizzate – scrivono i milii – nonostante il succedersi negli anni di innumerevoli iniziative per la creazione di un ambiente sano, presenta in tà numerosi lati oscuri in cui spesso convergono essi economici palesemente illeciti”.

Nella vicenda scende in campo anche Malagò, presidente Coni.
“Ho parlato con Andrea Agnelli, è assolutamente sereno e pronto a dimostrare l’estraneità a queste vicende. Penso che non si debba arrivare a nessun tipo di giudizio affrettato. Soprat nel mondo dello sport è sempre sbagliato fare giustizialismo. Ho massima ducia nella giustizia sportiva e in quella ordinaria: invito tutti a non accelerare nei giudizi”.

RICHIAMO ALLA SERIE A. “Entro il 15 aspettiamo un documento formale e ufciale”. L’ultimatum di Malagò è per la Lega di Serie A, ancora senza cariche rinnovate, la cui prossima assemblea si terrà il prossimo 13 .
“Mi risulta che sia stata convocata un’assemblea in quella data. no al 15 la Lega di A ha tempo. La gc deve assolutamente predisporre gli atti dando un tempo congruo, che io non so stabilire, per chiudere la partita. no a quel momento la Lega non ha diritto di voto in Consiglio federale”.