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No cauzione, in carcere fino al processo!

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di Mary Bridge - I due della Roma arrestati per l’aggressione del tifoso del Liverpool, Sean Cox, hanno respinto le accuse davanti agli inquirenti inglesi. lippo Lombardi, 21 anni e Daniele Sciusco, di 29 anni, sono stati interrogati nelle scorse ore e hanno affermato di non essere stati loro due gli autori del pestaggio di Sean Cox, di 53 anni, attualmente ricoverato in ospedale in stato di coma.
I due, in base a quanto riferisce il loro avvocato in Italia, Lorenzo Contucci, si sono avvalsi della facoltà di non rispondere in merito alle altre stazioni.

I due romanisti sono in ogni caso stati incriminati dalla giustizia britannica.
A lippo Lombardi la Merseyside Police sta il reato d’aggressione e lesioni gravi contro Cox, mentre Daniele Sciusco è accusato più genericamente di disordini violenti.
Lorenzo Contucci, l’avvocato dei due ultras, ha intanto spiegato che “è caduta l’accusa di tentato omicidio”.

RISCHI ROMA. La Roma, rischia, anche se non è direttamente coinvolta nei fatti. rischia qualcosa. Considerati i precedenti Uefa in casi simili, la pena più probabile è una multa elevata ed il divieto di vendere biglietti ai per una o più trasferte.
Improbabile, invece, la decisione Uefa di giocare Roma-Liverppool o successive gare a porte chiuse.
Perchè i fatti non sono avvenuti all’Opico.

NO CAUZIONE. Sono stati rinviati a giudizio lippo Lombardi e Daniele Sciusco, i due romanisti fermati a Liverpool con l’accusa di aggressione all’irlandese Sean Cox. Arrestati dopo la seminale di Champions i due sono comparsi stamani davanti al giudice della South Sefton Magistrates Court, che ha noticato loro – tramite interprete – i capi d’imputazione. Per Sciusco l’accusa è di “disordini violenti”, per Lombardi anche di “lesioni gravissime”. Negata loro la libertà su cauzione, i due resteranno in carcere a Liverpool no all’inizio del , il pmo 24 maggio.

SCHICK. “Dopo quanto avvenuto a Liverpool doiamo ricordare che si tratta solo di , bisogna avere rispetto per tutti, non possono succedere queste cose”. Così l’attaccante della Roma, Patrik Schick, questa mattina in visita presso un istituto romano nell’ambito dell’iniziativa del ‘A scuola di tifo’. Il ceco, ai microfoni di RomaTv, si è anche soffermato sul pmo impegno: “Prima del ritorno col Liverpool c’è il Chievo. Ci giochiamo la qualicazione alla Champions e doiamo restare concentrati”.

CACCIA AGLI ALTRI. Al vaglio anche le registrazioni delle telecamere per risalire agli altri autori del pestaggio del tifoso irlandese durante gli incidenti fuori dallo prima della seminale di Champions League Liverpool-Roma e per cui sono stati arrestati due romanisti. Secondo quanto si è appreso, gli agenti della Digos di Roma stanno collaborando con la polizia inglese per identicare altri responsabili e stanno vagliando tutte le immagini delle telecamere di sicurezza per identicare chi ha preso parte all’aggressione di Sean Cox.

INDAGINI. “DDS con noi”. E’ uno striscione esposto da giallo durante la seminale contro il Liverpool nello di Aneld che inneggia a Daniele De Santis, condannato per la morte del tifoso napoletano . Anche su questo la Digos sta indagando per identicare chi ha esposto lo striscione. Al vaglio le immagini delle telecamere di sicurezza e le fotograe.

SCONVOLTI. “Siamo completamente sconvolti da quello che è successo al nostro adorabile e premuroso Sean, e tutto ciò che vogliamo è vederlo tornare a casa dalla sua amorevole moglie e dai suoi tre gli”. Così la famiglia di Sean Cox, il tifoso inglese ferito alla testa negli scontri avvenuti prima della seminale di Champions tra Liverpool e Roma. Il 53enne è ricoverato presso il reparto di neurologia del Walton Hospital. “Speriamo che Sean si riprenda completamente dalle lesioni riportate e che tutti insieme ritorneremo presto come una famiglia in Irlanda per trascorrere del prezioso tempo insieme – si legge nel comunicato emesso dai familiari e diffuso dalla polizia del Merseyside -. Vogliamo che il mondo sappia che Sean è il più straordinario e meraviglioso marito, padre, amico, glio, zio e fratello e non ci ha portato altro che gioia. È un uomo perbene che adora il Liverpool e che è venuto dalla sua casa nella a di Meath, in Irlanda, soltanto per vedere la sua squadra del cuore”. Secondo quanto riportato dal ‘Sun’, Cox è in coma farmacologico e le pme 48 ore sareero cruciali.

UNA MAGLIA PER COX. Intanto la maglia del St. Peter’s GAA , società di gaelico di Dunboyne di cui è membro Sean Cox sarà appesa nello spogliatoio del Liverpool nella seminale di ritorno di Champions League che i Reds giocheranno il 2 maggio all’Opico contro la Roma. La notizia è riportata dall’Irish Sun, secondo cui il inglese ha richiesto la maglietta al circolo irlandese per poterla appendere nello spogliatoio della squadra di Klopp all’Opico.

Una fonte citata dal giornale ha spiegato che il St. Peter’s GAA “è a conoscenza della richiesta e si sta organizzando. I giocatori e i dirigenti del Liverpool sono profondamente sconvolti per quello che è successo a Sean. La richiesta per la maglia è stata fatta e Sean verrà ricordato prima della partita a Roma. Il messaggio del è questo: You’ll Never Walk Alone”.

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