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Gigio? Addio ok per tutti, anche Elliot!

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di Nina Madonna - Donnarumma-Milan, fiction continua…

1. Elliott non ha, categoricamente, dato alcun mandato a Creative Artists Agency (CAA) in relazione ad AC Milan o ad altro. Elliott ha piena fiducia nel Board di AC Milan e nel CEO Marco Fassone”. Al punto che la cessione di Gigio Donnarumma per 70 milioni saree un toccasana graditissimo!

2. ‘La Stampa’ di racconta di rapporti ai ferri corti tra Massimiliano Mirabelli e la famiglia del portiere del Milan.

Tutto per la promessa disattesa del Milan che in estate acquistò anche Antonio, fratello di Gianluigi, ‘garantendo’ alla famiglia spazio in ed in Europa League.
Cosa impossibile perchè significava imporra la formazione prima a Montella, poi a Gattuso.

Appunto… in fratello di Gigio non ha mai visto il campo.

3. Mercoledì sera al termine del 3-0 sul Verona, di , a dominare sono stati infatti i commenti sulla durissima stazione dei tifosi al portiere. Effetto della clamorosa quanto ‘suggestiva’ richiesta di annullamento del contratto firmato a luglio, causa “violenze morali” subite prima della firma!!!

4. “Io posso solo ringraziare Donnarumma per quanto sta dando – spiega Gattuso – Si vede dalla faccia che non è sereno, non è bello essere stati dai propri tifosi, ma io posso dire di aver conosciuto un ragazzo serio con valori enormi: questa del contratto lo sta facendo passare come un mostro e questo mi dispiace. Da parte mia ci sarà la massima protezione, perché il ragazzo mi sta dando tanto ed è sempre positivo nello spogliatoio, poi se dovremo morire vedremo di che si tratterà… La società dice che non deve vendere e mi fido. Il ragazzo è in difficoltà, l’altro giorno per lasciarlo a casa a Rijeka mi ha tenuto il muso per quattro giorni. Non ha mai saltato una partita e un , ha sempre grande professionalità. Bisogna solo capire cosa vuole fare, se vuole andare via o no, ma io devo pensare al campo e fino a due giorni fa di lettere e problematiche contrattuali non sapevo nulla”.

Il Milan si è espresso con estrema chiarezza proprio con il direttore ivo Mirabelli, i tifosi rossoneri hanno fatto altrettanto con i cori e gli striscioni, mentre Donnarumma, la famiglia, il suo procuratore Mino Raiola sono in silenzio di circostanza.

5. Mirabelli ha dichiarato a Raiola, definito “l’origine del male”, “show-man”… uomo di spettacolo, o meglio avanspettacolo.
Donnarumma, invece, ha pianto negli spogliatoi. Ci sta, la stazione di San Siro ha fatto male. Ma quale è la sua posizione? Cosa vuole veramente?

Ricordi il caso -Di Campli dell’estate scorsa, collaborazione di lunga durata interrotta proprio di fronte a prese di posizioni del procuratore da cui il regista azzurro si dissociò, revocandone il mandato e passando, proprio nelle mani di Raiola.

6. Ora, se Donnarumma non fosse d’accordo con Raiola dovree fare altrettanto.
Il silenzio quindi fa pensare che non sia così. Ipotizza una strategia non subita ma condivisa.

Condivisa anche dal Milna?
Questo è il vero nodo da sciogliere: lo scontro frontale . magari accentuato volutamente – potree soddisfare tutti… il Milan faree cassa scaricando le colpe dell’addio su Gigio e Raiola; Donnarumma candree a giocare in un club (Psg ?) pronto a vincere tutto e a dargli tutto; Raiola intascheree una lauta parcella.

7. Cari tifosi attenti a non scottarvi troppo…