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Caro Sarri, vincono fatturato e ingaggi? Annienti il Benfica.

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di Paolo Paoletti - Rui Vitoria le usa tutte… “Sarri ha detto che il campionato ghese è meno competitivo? Voglio ascoltare con le mie orecchie, non ci credo. Il Napoli è una buona squadra difficile da affrontare, sarà una partita difficile ma noi non cambieremo la nostra filosofia di gioco”.

Il tecnico delle Aquile non può fare altro, s’aggrappa a tutto per caricare i suoi.
Deve arrangiarsi, il Benfica al San Paolo farà a meno di 6 giocatori, quasi tutti i migliori a cominciare da Jonas, cannoniere semisconosciuto che sfiorando la Scarpa D’Oro si è guadagnato la convocazione in Seleçao; il difensore Jardel, il greco Samaris, Danilo, R, Raul Jimenez!

Che Benfica è mai questo? Perchè Sarri si è riempito la bocca proponendo i lusitani tra i Top d’Europa.
Maurizio è una persona seria, non può dire certe cose.

Il Napoli questa sera deve fare un sol boccone di questo Benfica, che rimettendo insieme i cocci, al Da Luz a dicembre farà comunque soffrire.
Vincere e vincere bene, significa potersi concentrare sull’inseguimento alla Juve che mostra incertezze e farà ancora come a San Siro, per dirla alla Sarri…

Bene dichiararsi prima: un risultato diverso dalla vittoria per il Napoli sarebbe un fallimento. Una vittoria combattuta, confermerebbe le lacune di spessore ed esperienza che servono in Europa.

Chi è questo Sport Lisboa e Benfica, a tutti noto come Benfica?
Niente a che vedere con lo squadrone che agli inizi degli Anni Sessanta fece tremare l’Europa vincendo 2 Coppe dei nel ’61 e ’62, in barba perfino al Real Madrid. Erano le Aquile di Eusebio la perla nera, 478 gol in 445 presenze…un assurdo!

Oggi il Benfica (16 punti in 6 partite: 5 vittorie e 1 pari) resta il meglio del calcio ghese con Sporting Lisbona (15) e (13), terzo in campionato ex aequo con il Braga.
Dove tutto si restringe alla corsa tra 4-5 club se consideriamo anche Vitoria Guimaraes e lo sconosciuto Rio Ave a 10 punti.

Come in , dove però se il Benfica con 35 scudetti e 25 Coppe di gallo è la Juve lusitana, il Napoli non è lo Sportng o il che ha vinto 2 Coppe dei .

Da anni le Aquile non vincono in Europa: nel 2013-14 hanno perso l’ultima finale disputata in Europa League (torneo degli sfigati) contro il Siviglia; l’ultima finale persa in Coppa , vero torneo di vincitori, risale invece a 27 anni fa (1989-90).
La cosa bella, come per tutti i grandi club del mondo a livello di organizzazione e ruolo sociale, il Benfica è una Polisportiva con squadre in prima divisione nel basket, e calcio a 5. Di tutto un po’ nelle altre discipline.

La rosa a disposizione di Rui Vitòria è di 28 giocatori, età media 26,3 anni. Nessuna stella se consideriamo che il giocatore più rappresentativo è Jonas, brasiliano semisconosciuto, ma con un buon rap con il gol.
E Luisao, mammasantissima delle Aquile, che però a 35 anni ed a fine contratto (giugno 2017), gioca pochissimo.

Gli altri sono speranze o mezze cartucce: nessun giocatore supera i 15 milioni di valutazione (fonte Tranfermarkt) quotazione raggiunta dal solo Toto Salvio, argentino, attaccante di destra di 26 anni.
I migliori vanno di pari passo col valore:
Il greco Mitroglou (28) centravanti (11,50 mln), Pizzi (25) ala destra (13), Lindelof svedese di 22 anni seguito anche dal Napoli e finito in gallo per 12 milioni, Gonçalo Guedes seconda punta segnalata da Sarri, imberbe 19enne per far paura in Champions.

Luis Felipe Vieira, come De Laurentis, ha ceduto il diciannovenne astro nascente Renato Sanches al per 35 milioni.
Ora si prepara ad accontentare Pep Guardiola che ha messo gli occhi su Alejandro Grimaldo 21 anni, terzino sinistro spagnolo, per appena 2 milioni al .

Vitoria appoggia il suo orgoglio sul ranking Fifa: una illusione dove il gallo è salito al 6° posto con la vittoria dell’Europeo, mentre l’ chiude la Top Ten guidata dall’Argentina su Belgio, Colombia, Germania e Cile.
Ma la Serie A nonostante la mediocrità imperante in non è seconda a Lingue 1 anche se la è al 7° posto, mentre la Liga ha portato Real e Atletì in finale Champions anche se la Nazionale è ottava nella classifica mondiale sopra il Brasile.

Quanto alla sparata di Sarri: il benfica è quarta teste di serie in Champions…
Da quest’anno, la Fascia 1 è formata dalla vincitrice del campionato nelle prime 7 federazioni del ranking per nazioni a fine stagione 2014/15 cui, si aggiunge il Real Madrid campione d’Europa a San Siro.
Come teste di serie, la seconda è stata il campione di Spagna, terza il Leicester (Inghilterra), quarta il (Germania), quinta la Juventus (), sesta il Benfica (gallo), settima il Paris Saint Germain () e ottava il Cska Mosca (Russia) che le ha prese in casa dal Tottenham Spurs (seconda con 14 punti in Premier dietro il a punteggio pieno dopo 6 gare) con un gol di Son Heung-Min.

Caro Sarri, tutto è relativo. Tranne che il Napoli deve strabattere il Benfica se il fatturato ed il monte ingaggi hanno un senso.
Il valore di mercato del Napoli è di 295,88 milioni. Quello del Benfica di 184,15: meno della metà!
Faccia lei…

Il Napoli non ha mai perso in casa contro avversarie ghesi nelle Coppe (4 vittorie, 4 pari, 2 sconfitte totali): 3 vittorie e 2 pareggi, l’ultimo 2-2 contro il ottavi di Europa League 2013-14.

Due gli scontri diretti, nel primo turno di Coppa 2008/09: il Napoli di Reja eliminato vinse 3-2 al San Paolo e perse 2-0 a Lisbona.

Formazioni
Napoli (4-3-3): Reina; Hysaj, Albiol, Koulibaly, Ghoulam: Allan, Hamsik, Jorginho; Mertens, Milik, Callejon. Allenatore Sarri
Benfica (4-2-3-1): Ederson; Semedo, Luisao, Lindelof, Eliseu; Fejsa, Horta; Pizzi, Cervi, Salvio, Guedes. Allenatore Rui Vitoria