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Caro Reina menti, Higuain è rimasto per vincere!

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di Paolo Paoletti - Giocare a Napoli è difficile: servono grandissima personalità, carattere, carisma!
Vincere è quasi impossibile se da 25 anni il Napoli non era primo in classifica e i 2 scudetti, la Coppa Uefa, e Supercoppa di contorno, appartengono all’epopea .

E’ comprensibile quindi che Reina disconosca l’ipotesi scudetto che tutta la città, sbagliando, propina! Ma sappiamo e speriamo che sia una bugia. Perchè?
Questo è occasione da non perdere: da quanto 5 squadre potevano ambire a vincerlo?
Quindi il dovere del Napoli è provarci. A Reina il compito di dirci se è competitivo con quel che c’è e cosa manca.
Ciò che manca va cercato e acquisito, un dovere, il dovere di De Laurentis, verso i e la città.
Come fece Ferlaino che quando capì che neanche da solo avrebbe potuto vincere – ma che con in squadra si poteva vincere – fece un passo indietro chiamando Italo Allodi al comando.

Caro Reina, dicci chiaramente quale è l’obiettivo della stagione. Rispondere che si ragiona partita per partita è una fesseria. Chi può immaginare che in una azienda si vada a lavorare vivendo alla giornata? è rimasto per vincere…
Sarri ammette che l’obiettivo massimo del suo contratto è la Champions, fino al terzo posto. Che è una possibilità non una certezza. Questo Napoli è attrezzato per arrivare secondo o terzo?

Così com’è, non lo è. Servono 3 nuovi: un difensore agile e veloce, un centrocampista alternativa ad Allan, un tresta per avere un cambio di modulo efficace.
Inoltre una organizzazione societaria ed un peso politico che il non ha mai avuto e non ha.
Anche su questo punto Reina come Higauin possono e devono farsi sentire con il cinepresidente. Diversamente significa tradire Napoli e i napoletani.

Per questo la visita di Reina a Il Mattino non ha raccontato tutta le che i napoletani meritano
“Stiamo bene, la squadra e i possono stare tranquilli. Parlare dopo la sconfitta è più delicato. Per ora siamo abbastanza nti per quello che abbiamo fatto. Se Sarri si è arrabbiato? È normale. Quando si perde, non c’è nulla da dire. C’è stato un calo di tensione, la porta sembrava imbattibile, ma gli avversari erano forti”. E sullo scudetto, Reina ha aggiunto: “Non abbiamo mai detto questo, siamo stati al primo posto per una giornata. Andiamo avanti partita dopo partita.Per ora pensiamo a vincere domenica. Parlare ora di obiettivi sarebbe sbagliato, non dobbiamo metterci sotto pressione. Ora bisogna essere calmi e umili, lavorare tantissimo”.