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Carlo, 3 Champions a voce bassa: meglio di Sacchi è nella storia Real!

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di Carmen Castilla – Carlo Ancelotti firma la Decima del e la sua terza Champions, dopo qulle col nel 2003 e nel 2007. Raggiunge l’inglese Bob Paisley, che ne vinse 3 col Livepool nel 1977, nel 1978 e nel 1981.

Furibondo, invece, Diego Simeone, bravissimo a guidare lo storico Atletico fino a 2′ dall’incredibile doppietta Liga-.
L’argentino ha protestato con l’arbitro olandese Kuypers per i 5 minuti di recupero, poi è stato espulso nel finale per un alterco con Varane.

Durante la premiazione, il Cholo ha rifiutato la medaglia d’argento consegnatagli dal presidente Michel Platini, in polemica per l’arbitraggio.

Perchè Anceloti è il personaggio della notte di Lisbona?
Carlo ha porta il nella storia. IL più famoso del mondo. Il madridismo ha vinto l’ossessione della Decima Coppa dei dopo 12 anni di attesa. Impresa bucata anche da !

Ancelotti ha vinto 3 Champions perché ha sempre saputo adeguare il sistema di gioco ai suoi giocatori.
Nel 2003 a Old Trafford, contro la ai rigori, gli cambiò carriera e l’etichetta di ‘perdente’. Il di Maldini e Nesta, Pirlo e Seedorf, Rui Costa e Shevchenko, era straripante.
Ad Atene 2007 contro il Liverpool scacciò i fantasmi di Istanbul, 2 anni prima, con un gruppo a fine corsa, esaltato dall’Albero di Natale: 4-3-2-1.

Quindi al : altra finale, altro modulo, il 4-3-3 per l’ultimo trionfo.
Ancelotti si è avvantaggiato dell’errore di Simeone. rishciare per sostituirlo dopo 9 minuti. Un cambio in meno pagato nel finale di partita e nei supplementari, quando il Real è venuto fuori.

Il gol al 93′ di Sergio Ramos, 6 gol nelle ultime 7 partite, come la scelta Isco per Khedira, preferito per la sua maggiore esperienza, sono stati i momenti decisivi delle scelte Ancelotti. Con Isco, il Real è cambiato, esaltando la superiorità tecnica.

“Carlo, sei il mio Giotto”, gli ha detto Arrigo Sacchi nel post-partita .
Con la vittoria di Lisbona, Ancelotti lo ha superato: 3 coppe dei a 2. Dando merito al maestro: “Tu rimarrai per sempre il mio maestro, Arrigo”.
Nella Decima di Carletto c’è molto Arrigo Sacchi: lavoro, pazienza, cura dei dettagli, competenza, umiltà che esalta il carisma.

Bob Paisley, amava dire: “Se parli piano e con rispetto, la gente ti seguirà. Se urli, probabilmente farà di tutto per scappare.”
Carletto, battezzato a Madrid il Pacificatore, a voce bassa ha ricompattato lo spogliatoio, rilanciato Casillas e Sergio Ramos, scritto la storia.