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Carlo l’aziendalista: sto bene così, non ho chiesto i Top!

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di Nino Campa - A chiusura del ritiro, Carlo Ancelotti fa il punto sullo stato dell’arte del Napoli e le aspettative di
“Non ho mai chiesto top player, sono soddisfatto della rosa che ho. Sono venuto al Napoli perché mi piace il progetto del club e ho trovato un grande ambiente”.
Su Cavani: “Sono soltanto voci, non mi interessano i calciatori di altre squadre. Ho dei calciatori fantastici e ho la fortuna di allenarli”.

Ancelotti a Dimaro ha lavorato bene. “Oltre gli infortuni, Meret e Zielinski, sono tutti a disposizione e credo che questo periodo sarà molto utile perché il lav fatto è stato ben assimilato e positivo. Non ho ancora visto , ma in generale tutta la rosa che ho a disposizione è di qualità, competitiva, giovane, volitiva, con grande qualità fisica. Le impressioni sono state confermate in questo ritiro. Intorno alla mia figura ci sono grandi aspettative, questo è normale, ma devo dire che ho trovato un grande ambiente, non solo per quello che riguarda i giocatori ma per tutti lavorano per il Napoli. Sono persone capaci, si lavora molto bene. Fino ad ora mi sono divertito e quando mi diverto sono anche pericoloso…”.

Sul calendario: “Si tratta di casualità, le affronteremo tutte prima o poi”.

Sul : “Ci sono situazioni che stiamo valutando con la società, poi decideremo. Non abbiamo emergenza, la squadra è ben fatta e il chiude il 17 , ci sarà qualche movimento da fare e, nel caso, lo faremo con molta calma e serenità”.

Su Inglese: “Può far molto bene, è un ragazzo umile, modesto, lavoratore, nutriamo grande fiducia in lui. Lo scorso anno ha fatto molto bene, per lui vale il discorso di tutti: c’è concorrenza si dovrà giocare il posto con gli altri”.

Su Callejon: “Lo vedo bene, sta facendo bene, sono molto nto di lui: è un esterno fantastico, attacca benissimo la profondità. Agli esterni chiedo qualche volta di entrare ma non voglio cambiare ruolo ad uno che è tra i migliori lì. Gli ho dato una soluzione in più che sta facendo, ma senza alterare le sue caratteristiche”.

Il gap con la Juve: “Non so, noi abbiamo la rosa al completo, l non ancora. E’ difficile fare paragoni e non mi interessa farli, sono focalizzato sulla mia squadra, che mi piace molto”.

Sul cmabio di ruolo ad Hamisk. E Diawara… “Ha pensato che quella fosse la sua posizione, non impongo nulla, lui è felice. Sembra abbia giocato sempre lì, ci può dare qualità e ampiezza, cambi di gioco, verticalizzazione. Diawara può invece giocare su quella linea con freschezza, ottima posizione in fase difensiva e nella qualità del gioco è abituato a giocare corto ma sta velocemente imparando a giocare lungo. Hamsik non sarà il perno del centrocampo, perché abbiamo 6 centrocampisti di ottimo livello e li utilizzeremo tutti. A fine anno non voglio avere giocato sfiancati e altri demotivati”.

Su Milik: “L’ho visto bene, sta lavorando, non ha problemi. Se lo valutiamo oggi ha un difetto di condizione rispetto a chi ha cominciato prima, ma non ha problemi fisici, è motivato, si allena bene. Non so quanti farà e non mi interessa, mi interessa segni il Napoli. E poi, oltre ad essere eador, lui maneggia bene la palla, la protegge bene, sarà utile in fase di costruzione”.

Su : “E’ un piacere lavorare con lui, si parla poco di ma di tante cose. Ha grande cultura. Mi hanno sorpreso un po’ gli contro di lui. Questa è una società che negli 12 anni ha fatto passi da gigante grazie al presidente, capace di costruire una società di gente capace con giocatori bravi e giovani senza spendere follie e questo gli va riconosciuto, è un dato oggettivo”.