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Cara Raffa, gli amici non dimenticano: quella condanna scritta a Baires?

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di Paolo Paoletti - Io c’ero. Non in quel locale dove per l’addio al celibato di era stata preparata una scorpacciata di ogni….
Ero con Ornella, che di lì a qualche anno saree diventata mia moglie, e dovetti resistere alle preghiere imploranti di Gianni Minà che, da ‘single’, non voleva perdersi l’ultima notte.
Massimo Mauro, il giorno dopo raccontò, che per ogni uomo, erano presenti 3 donne! Chissà…
faceva sempre le cose in grande e per quell’occasione erano arrivati amici da il mondo.
Se Giuliano Giuliani contrasse la sua malattia quella notte non lo so. Rimasi allo Sheraton, buono buono, pensando a come scrivere l’articolo commissionatomi da Gigi Vesigna per ‘Sorrisi e Canzoni’. Mi serviva un fotografo accreditato dall’organizzazione delle nozze del secolo. Cercai dai miei amici di ‘El Graco’.
Leggere l’accusa di Raffaella, che volli com me a ‘Number One’ per le viste più ‘scabrose’ soprat a o , mi ha molto amareggiato. Brutta storia, il Mondo è ingiusto.
Però voglio dire a Raffa che a Napoli troverà sempre degli amici. Di non disperare, perchè la vita ridà sempre ciò che a volte toglie.

Raffaella Del Rosario, presentatrice 53enne ex moglie di Giuliano Giuliani, ex portiere che aveva giocato e vinto col Napoli di Maradona, ha confessato in un’vista alla Gazzetta dello Sport l’amarezza per essere stata lasciata sola dopo la morte del marito per AIDS:

“Era un taciturno, riservato, non dava certo l’idea del farfallone. Eppure solo dopo tre anni di matrimonio mi comunicò che aveva l’Aids. In quel momento mi sono sentita morire. Avevo già una bambina e non riuscivo a capacimi di come fosse potuto accadere. Per lui la vita è terminata presto, ma altrettanto presto è stata dimenticata e questo non mi è sembrato giusto. Come se non fosse mai esistito. Giuliano è morto a soli 38 anni, lasciando una bambina, Gessica, che adesso ha 28 anni. C’eravamo conosciuti a una festa nel 1987 e fu subito amore. Il calciatore e la presentatrice tv. Poi il matrimonio che durò dall’88 al ‘91. no a quando mi condò della malattia. Era più triste del solito. Mi guardava, ma non parlava. Poi, di botto, senza mai fermarsi mi disse che aveva fatto delle analisi e che il responso era che aveva contratto il virus dell’Hiv e non aveva scampo. Fu una coltellata nel petto. Non riuscivo neppure a parlare. Ma dentro mi chiedevo: perché proprio a me? Ma come è potuto accadere, lui che non si era mai drogato, che era un atleta, che non amava la vita notturna? A voce bassa mi condò che mi aveva tradita una volta. Una sola volta. Una scappatella, il 7 novembre 1989, al matrimonio di Maradona a Buenos Aires. Io non andai perché avevo appena partorito. Per me furono sei mesi di , perché dovetti sottopormi a dei test. C’era da impazzire. Fortunatamente non ero stata contagiata, ma non potevo più se con un uomo che mi aveva tradita. Così lo lasciai. Ma sono rimasta come unico sostegno di una vita che stava terminando. Anche quando seppi che stava molto male, in ospedale, andai di corsa da lui.
Purtroppo non ei nemmeno il tempo di capire, di parlare coi medici: quella stessa sera Giuliano morì per una crisi polmonare, dovuta allo stato avanzato della malattia. E nessuno dei vecchi compagni di pallone si fece vivo, anche negli anni che seguirono.
Nessuno ha avuto un pensiero per lui. Chiesi a Maradona e al presidente Ferlaino di organizzare una partita per ricordarlo, non risposero neppure. Come se Giuliano non ci fosse mai stato. Questa è la verità e la mia delusione nei confronti del mondo calcio. A volte mi sembra di vivere in un lm di fantascienza.
Adesso sono single con tre gli, due dei quali vivono con me in una casa in aftto a Bologna. Dopo Gessica ho avuto Andrea da una rene con un compagno e poi da un secondo marito ho avuto Maria , di 18 anni. Sono anche nonna di una nipotina, Alessia, di 8 anni. Vuole anche sapere come me la passo? Non certo bene. Mi basteree però ritrovare un lavoro, come ai vecchi tempi. In fondo credo di essere ancora una donna piacente con tanta voglia di fare”.