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Caos Milan: Miha frusta la squadra, Galliani addolcisce!

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di Nina Madonna - A Milanello, sono volate parole grosse: un’ora di accuse di alla squadra, presente di . Allenamento ridato, giocatori riuniti in sala conferenze, Sinisa a ruota libera, con l’AD esterrefatto. Il ko di Genova ha fatto traboccare il vaso rossonero. Il tecnico ha ‘ordinato’ più determinazione, convinzione, incisività…più tutto. Vuole un Milna cattivo e concreto e la sfida col è già scontro diretto per un posto Champions.
La squadra, nonostante infortuni, assenze e lacune di rosa, deve dare di più. Concetto ribadito anche da che ha ricordato – come zuccherino – l’ottimo primo tempo di Udine e il secondo di Genova. Il Milan contro il deve essere così per 90 minuti.

Dopo aver raggiunto Milanello attono alle 13.45 per la consueta visita settimanale, Adriano ha lasciato il Centro sportivo rossonero attorno alle 15.15.

Cambiati anche i programmi: Milan Channel annuncia che l’amichevole Monza-Milan, è stata posticipata all’8 ottobre.

Mezzala o trequartista, Bonaventura non ha preferenze: “Anche con Inzaghi è capitato di cambiare ruolo, vuol dire che ho la stima dell’allenatore. La posizione non è così importante: a centrocampo si ruota, quel che conta è lo spartito che vuole eseguire”.
Il campionato non ha ancora padrone e Bonaventura ci crede: “Tutti hanno sbagliato partite, doiamo crederci perché aiamo un organico e un mister che possono porci in alto”. Anche per il sogno : “È una grande motivazione, è uno degli allenatori più bravi in Europa e con lui doiamo ripore in alto la reputazione del italiano”.

Gianni Rivera chiamato in causa sulla crisi del Milan spiega: “incidono mancanza di gioco e di fantasia in mezzo al campo”. Tra le poche note liete c’è almeno Mario . “Può tornare in ? Dipende da lui – dice l’ex ‘golden boy’ – se torna umile, se non si fa la con il mondo, potree essere chiamato: le qualità le ha. La classifica? Parla da sola, il Milan continua ad avere questo livello perchè manca rapporto tra i reparti. C’è poco gioco, c’è poca fantasia in mezzo al campo: è quello che non è stato cambiato. C’è stato un grande investimento sull’attacco, se poi però non lo fai anche per gli altri reparti è troppo poco. Tanto è vero che se gli attaccanti non si inventano qualcosa da soli non fanno gol”.

Si muove il mercato, ma in uscita: la Fiorentina è d’accordo per Philippe Mexes a gennaio. Il francese doveva passare alla già in estate.