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Cantone per salvare Expo’15, Renzi: non mollare, grande occasione.

++ P.A: Renzi, tema esuberi non esiste ++

Ansa – Il presidente del Consiglio, Matteo , avrebbe chiesto a Raffaele Cantone di seguire, con l’Autorità sulla corruzione da lui presieduta, i lavori dell’Expo. Secondo quanto si apprende, martedì a Milano con il premier sarà presente anche Cantone. “Milano ce la farà, noi non molliamo”. L’Expo è “un’occasione troppo grossa per buttarla via’, avrebbe commentato il premier conversando con i suoi.

reagisce,”task force”e leggi anticorrotti – Una task force anticorruzione da parte del e una mobilitazione del Parlamento per avviare una sessione speciale delle Camere che ultimi l’impianto normativo necessario a scongiurare il diffondersi di episodi di malaffare nel Paese. L’ondata di indignazione per i nuovi episodi di corruzione all’Expo di Milano suscita la reazione della che corre ai ripari per arginare le conseguenze che potrebbero derivare da una nuova Tangentopoli. Il premier, Matteo , intende affiancare ai tecnici dell’Expo e al suo commissario un pool di avvocati, magistrati contabili, esperti di contratti. E non si esclude che alla fine proprio a Raffaele Cantone, presidente dell’Autorità anticorruzione, venga chiesto di “rimettere a posto le cose” a Milano. “Se ci sono problemi con la giustizia, si devono fermare i responsabili e non le grandi opere”, avverte il Presidente del Consiglio intenzionato a ‘blindare’ i lavori dell’Expo dai tentacoli dell’illità. “Mi sembra una buona idea quella di rafforzare ulteriormente il versante anticorruzione” sull’ evento, concorda il ministro dell’no, Angelino Alfano. Ma è la facile deriva anti a preoccupare il Palazzo anche in vista delle prossime europee. Oggi, in occasione di una cerimonia per ricordare Falcone e Borsellino, le più alte cariche dello Stato si sono unite in un comune appello per riportare nell’alveo del controllo normativo lo sforzo di arginare gli episodi di corruzione che continuano a infestare le grandi opere. Su corruzione e lità “penso sia arrivato il momento di dedicare una sessione speciale del Parlamento”, dice il presidente dell’ Antimafia, Rosy Bindi secondo la quale “è ora che la esprima un giudizio su se stessa”. Ancora una volta, afferma, “quando la magistratura indaga scoperchia la pentola di un Paese ricattato dalla corruzione”, ma la via giudiziaria non basta, “è ora che la “impari a sanzionare se stessa”. Il metodo dovrebbe essere quello di riavviare una stagione di riforme. E il presidente del Senato, Pietro , propone di ripartire da quella che è stata anche la sua proposta che ha già portato allo stralcio delle norme sul 416 ter. Proprio per evitare una nuova Tangentopoli si potrebbe ricominciare con quel ddl che, nel suo primo giorno da senatore, aveva presentato per colpire assieme al voto di scambio anche altre fattispecie di corruzione, il riciclaggio, l’auto-riciclaggio e il falso in o. Il Presidente della Camera, Laura Boldrini, non ha dubbi: “E’ una grande occasione e si deve buttare fuori quello che di sporco c’è, ma la corruzione non è un fatto endemico. Si può e si deve distinguere. Sull’Expo non ci debbono essere ombre di alcun tipo”.

Pm, Frigerio sostenne sul piano elettorale Mantovani.
“In coincidenza con la campagna elettorale regionale del 2013, Gianstefano Frigerio si attiva per sostenere sul piano elettorale il senatore Mario Mantovani, uomo politico che risulterà infatti eletto e che assumerà (…) la funzione di assessore alla Salute oltre che di vice presidente della Giunta regionale”. Lo scrivono i pm Claudio Gittardi e Antonio D’Alessio nella richiesta di custodia cautelare che giovedì scorso ha portato in carcere l’ex parlamentare della Dc, l’ex funzionario del Pci Primo Greganti, l’ex senatore di Fi-Pdl Luigi , l’ex segretario ligure dell’Udc Sergio Cattozzo, l’imprenditore Enrico Maltauro e il manager di Expo Angelo Paris nell’ambito dell’inchiesta milanese su presunti appalti truccati e un sospetto giro di mazzette nella sanità lombarda e per i lavori di Expo. I due pm ricordano il sostegno elettorale di Frigerio nel capitolo della richiesta dedicato ai “rapporti con i vertici della Regione Lombardia”, in particolare con l’assessorato alla sanità, intessuti dalla “cupola” e in particolare dall’ex Dc. “Dopo le regionali” del 2013 “Frigerio – annotano ancora gli inquirenti – risulta perfettamente aggiornato in ordine alla dinamiche di formazione della Giunta regionale così come emerge da una conversazione ambientale all’no dell’ufficio” dell’ex parlamentare, datata 11 2013, e “dal successivo riscontro oggettivo rappresentato dalla composizione della Giunta regionale che si insedierà in Lombardia il 20.3.2013″. Secondo le indagini poi “appena avviato il nuovo regionale – si legge nella richiesta – Frigerio riprende i contatti con i nuovi vertici regionali nel settore sanitario rappresentato da Mantovani e Bergamaschi, potendo vantare il suo background politico e soprattutto l’accredito rappresentato dal sostegno elettorale fornito al nuovo assessore”, nonchè vice presidente della giunta regionale.