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Camorra-Napoli: 20 anni Genny; dentro gli ‘amici’ Esposito!

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di Paolo Paoletti - Il Napoli e la camorra: intrecci vecchi e nuovi fanno scivolare ed il suo al centro delle indagini della Procura di Napoli.

1. Nuovi e pesanti guai per un Ultrà azzurro. Il pm Francesco De Falco, ha presentato una richiesta di 20 anni di carcere per Giuseppe De Tommaso, noto come Genny ‘a carogna, con l’accusa di essere il capo di un cartello di narcos dedito allo spaccio inter tra l’Olanda, la Spagna, l’ e il Sudamerica.
Il capo ultrà del Napoli era stato protagonista della trattativa con per far interrompere la finale di Coppa , Napoli-, il 3 maggio 2014 nelle ore successive all’omicidio di Ciro Esposito.

2. La Direzione investigativa antimafia di Napoli sta eseguendo una misura di custodia cautelare emessa dal gip partenopeo nei confronti dei 3 fratelli, Gabriele, Francesco e Giuseppe Esposito, residenti a Posillipo.
Imprenditori nella commercializzazione e distribuzione di giocattoli, agenzie di scommesse, ristorazione e proprietari di una nota discoteca dove si svolgono molti eventi musicali.

RAPPORTI CON IL NAPOLI. Gli inquirenti confermano: “La discoteca è una delle più note di Napoli, teatro di eventi di risonanza , da ultimo la festa recentemente organizzata dal portiere della squadra del Napoli, Pepe Reina, in occasione del suo saluto alla società.
I fratelli Esposito grazie al l elevato tenore di vita, frequentavano assiduamente calciatori della squadra del Napoli, nonché soggetti legati alla criminalità organizzata, con i quali non solo condividevano il tempo libero organizzando scommesse su partite di , viaggi e serate nei più noti locali di Napoli venendo in contatto anche con gente del mondo dello spettacolo, ma dalla cui amicizia traevano anche benefici”.

SEQUESTRO BENI. Come raccontano Corriere della Sera e La Reblica la misura cautelare riguarda anche le mogli di due degli imprenditori e un terzo indagato, ritenuto un prestanome. Gli arrestati sono gravemente indiziati di intestazione fittizia di beni con l’aggravante di aver commesso il fatto al fine di agevolare le attività dei clan camorristici Contini e Sarno. Per questo motivo è in corso il sequestro di numerose attività commerciali a Napoli, in provincia e nel casertano, un bar-ristorante in zona Chiaia, un’agenzia di scommesse in piazza , e una nota discoteca nella zona di Cglio, la ‘ Partenopeo’.

COMMENTO – di Paolo Paoletti. Su Giuseppe De Tommaso nessuno ha mai spiegato come e perchè sia dovuto andare sotto la curva dell’Olimpico per sentirsi dare ‘ordini’ da questo tifoso sulla sospensione della finale di Coppa all’Olimpico. Che rapporti ha il Napoli con gli Ultrà? Perchè non si oppose al contatto tra tifosi e squadra?

La notizia sull’amicizia degli Esposito con Reina e compagni circolava in città da oltre un anno. Ma nessuno è mai intervenuto. Il fascicolo della Procura di Napoli fu addirittura acquisito dalla che archiviò non rilevando estremi di trasgressioni ai regolamenti federali.
Perchè adesso tutto viene fuori in modo deflagrante?
Se Reina – unico citato – o altri calciatori del Napoli hanno commesso dei reati, devono essere puniti.
Se c’è stata imperizia nelle frequentazioni di tesserati azzurri, c’è un indubbio e reiterato errore del .
Se non è stato solo Reina ad avere e ‘godere’ di queste frequentazioni, si tirino fuori i nomi.
Se non ha rinnovato il contratto a Reina per questo motivo, lo faccia anche con gli altri calciatori che avevano le stesse frequentazioni.
E disdicevole che solo Reina sia al centro di questa inchiesta emersa blicamete solo con la certezza che il portiere non giocherà più nel Napoli!