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Malaclub: no a Italia, si a soldi pubblici.

prandelli7

di Paolo Paoletti – L’1-1 con la Germania, riapre la polemica: quanto vale la ?
Non è la Nigeria a Londra che svelerà il quesito, sono i presidenti di che rifiutano la respobsabilità di sostenere la prima squadra del italiano.

Solo , ha auspicato che Pepioto riesca a fare il bene dell’Italia, agli altri a cominciare da delle Nazionali anche quella ityaliana non essa nulla. Anzi.

La , deve venire: servono gli stage, limiti agli stranieri, giovani d’obbligo nei massimo 25 tesserati a squadra e numero di partite impioste per i giovani.
Criteri che rimetterebbero la al centro del movimento calcistico che foraggia essi personali di tutti i presidenti: soldi, immagine, potere pubblico.
Invece no, nel Paese della cuccagna…20 presidenti tengono in pugno tutto il : niente vogliono dare, tutto prendere.
No a tempo e giocatori per , ovviamente si alla legge degli in cui lo Stato cioè gli italiani devono pagare
impianti nuovi per fare fare soldi a questi qui. Ma si puo?

Purtroppo in Italia va così. Nonostante il Brasile alle porte: “Ho già idee chiare sui moduli, stabiliremo quale è meglio. Se avessi avuto gli stages avremmo chiamato meno giocatori ed evitato figuracce. Mi piacerebbe più entusiasmo già da adesso”.
non le manda a dire, ma è l’ennesimo allarme che quasi tutti i Ct hanno lanciato…da quando Lippi disse chiaramente che della in Italia frega niente a nessuno!

Mancano 7 mesi, giorno più giorno meno… e il Ct dovrà far quadrare i giorni per preparare al meglio l’Italia.
Anche se le amichevoli sono sempre state indigeste, perdendo il posto di teste di serie e le tante accuse a . “Faccio tanti esperimenti perché ho poco tempo: il no agli stages è un dato di fatto. Ne avessi avuto qualcuno non avrei chiamato così tanti giocatori e non saremmo incappati in certe figuracce dal punto di vista del risultato”.

Soluzioni? “Il problema non sono gli allenatori, caso mai i dirigenti e il calendario. Ora tutti pensano al campionato, poi al Mondiale saranno tutti sissimi. Mi piacerebbe più entusiasmo ora”.

Caro Cesare, mettiti l’anima in pace e prepara il carro: fosse piccolo sarebbero funerali low cost o meglio non ci sarebbe finalmente spazio per chi si veste vincitore senza meriti!