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Tabù 3° posto: Lazio può staccare, Montella ci crede.

Serie A, Fiorentina-Milan e Torino-Lazio in campo alle 19.00

di Antonella Lamole e Chiara Benigni - Torino- e Fiorentina-Milan in campo alle 19. Roma-Samp chiude alla 21, conoscendo il risultato delle altre.
Pioli può staccare il e sperare in un nuovo passo falso giallsso all’Olimpico.
può accorciare sul e sotterrare Inzaghi…
E’ il momento in cui si decide la stagione: tra Campionato e Coppe, ogni parttita è decisiva.
La sconfitta di Verona ha bruciato il ; , Fiorentina e Roma possono approfittarne.
Sopratutto Pioli che non ha l’Europa e può dedicare tutte le energie mentali e fisiche al campionato.
Come si arriva al dunque?

Qui Torino-. Ha gli uomini contati, soprattutto a centrocampo, ma vuole tornare a far punti. Dopo la sconfitta con l’Udinese, che ha rotto una striscia di 12 risultati utili consecutivi, e lo scivolone di in Europa League, il Torino ospita la con l’obiettivo di riprendere il proprio cammino. Impresa diffi per la squadra di Ventura – che non deve farsi distrarre dal ritorno di giovedì contro lo Zenit – ma fondamentale per continuare a sognare un piazzamento in Europa. Il momento è delicato e il Torino ci arriva con una rosa ridotta all’osso. Dopo Vives (elongazione all’adduttore) si sono fermati anche Molinaro (influenza) e Gazzi (affaticamento muscolare). Assenze pensati per una squadra dai ricambi contati. Per convocare venti giocatori, Ventura è stato costretto a ripescare Basha, l’ultima da titolare lo scorso aprile, e l’ laziale Gonzalez, reduce da una operazione al menisco. Il tecnico ritrova Bruno Peres, freccia brasiliana un po’ spuntata nella sconfitta contro l’Udinese, ed è tentato dal turn over – Jansson per Glik, Gaston Silva per Moretti e Amauri Per Quagliarella -, ma sa bene che la non farà sconti. E che gli esperimenti, con un centrocampo tutto da inventare, devono essere limitati. L’unico punto fermo, sulla mediana, sembra essere Benassi, protagonista negativo in Europa League con quell’espulsione che ha condizionato l’a gara. Sul giocatore, però, tecnico e società puntano forte e, errori di a parte, le prestazioni di quest’ultima parte della stagione sembrano dar l ragione. Possibile, quindi, rivedere dal primo minuto Basha in mezzo al campo, con accanto oltre a Benassi lo svedese Farnerud, in gol all’andata proprio contro la , a meno che Ventura riproponga il difensore Bovo in una posizione già sperimentata in un paio di partite. El Kaddouri dovrebbe riposare. In attacco Amauri potrebbe ritrovare una maglia da titolare, l’ultima contro la ma in Coppa Italia, accanto a Martinez, per permettere a Quagliarella di essere al meglio contro lo Zenit

Pioli: “Secondo posto non è tabù” – Battere il Torino per ottenere la quinta vittoria consecutiva (uguagliando il record di Petkovic) e continuare la scalata in classifica, puntando a quel secondo posto occupato dai ‘cugini’ della Roma. La , dopo il poker alla Fiorentina, non si nasconde più. “Il secondo posto è un tabù? Voi insistete, ma non è un tabù – dice il tecnico Pioli -. Se partiamo dalla mentalità che vogliamo vincere 12 partite sicuramente arriviamo in alto. Ma il nostro primo obiettivo è vincerle tutte poi dopo vedremo dove arriveremo”. I giallssi, distanti quattro punti, non sono però così lontani. Anzi, potrebbero essere un ulteriore stimolo per i biancocelesti. “Inseguire il secondo posto che vale la Champions ed è occupato dalla Roma dà un sapore in più? Dà sicuramente una possibilità in più di centrare il nostro obiettivo – spiega l’emiliano – e la consapevolezza che abbiamo e stiamo lavorando bene e che le prossime partite determineranno il nostro. È inutile guardare la classifica ora conta solo quella del 31 maggio”. Meglio quindi non farsi distrarre dal momento positivo e concentrarsi sui granata. “Come gestiamo l’euforia? La viviamo con i nostri concetti che ci hanno permesso di essere qua – ribadisce l’allenatore -: la prossima partita è la più importante. Dal punto di vista personale penso solo a lavorare più e meglio di prima. Conterà il risultato finale per valutare ciò che abbiamo fatto. Il nostro obiettivo è di vincere tutte le prossime partite, così centreremo il nostro obiettivo che è di tornare in Europa”. Un impegno nelle Coppe che non riguarda i laziali in questa stagione. “È sicuramente un vantaggio – ammette Pioli -, quasi tutte le nostre concorrenti stanno giocando di più. È un vantaggio da sfruttare”. Senza lo squalificato Candreva, il tridente d’attacco sarà affidato ad Anderson, Klose e Mauri. A centrocampo, rientra Parolo, che si allinea a Biglia e Cataldi. In panchina, dopo oltre due mesi dall’infortunio, torna, invece, Lulic (“Parte con noi, sono contento anche se gli manca un po’ di lav nelle gambe”). “Mi aspetto una partita complicata – dice Pioli -, il Torino è una squadra particolare da affrontare che ha battuto il , ci vorrà una grande per fare risultato pieno in un campo così diffi”.

Qui Fiorentina-Milan : “Mai accontentarsi”- La Fiorentina vuole riscattare il 4-0 subito lunedì scorso all’Olimpico contro la e farà di tutto per riuscirci domani al Franchi con il Milan. Parola di Vincenzo che chiede alla sua squadra un ulteriore sforzo dentro un periodo particolarmente fitto di impegni. ”Guai accontentarci e appellarci agli alibi, il momento della stanchezza è passato – ha intimato il tecnico viola – Pure il si è lamentato delle troppe gare importanti ravvicinate, ma questo è il calcio moderno. E in tutta franchezza io preferisco giocarle piuttosto che vederle in tv. L’obiettivo è provare a far sempre meglio, quindi domani scenderà in campo la squadra che ritengo migliore perché contro il Milan ci giochiamo il campionato e vogliamo vincere”. Non ha però alcuna intenzione di prendere sotto gamba Inzaghi e la sua truppa: ”Stanno vivendo un momento di però è una squadra che ha sempre blasone e tradizione, fra l’altro anche l’anno scorso era nella stessa situazione, venne qui e vinse – ha ricordato – Dispone di giocatori e caratteristiche che possono metterci in difficoltà, ecco perché servirà massima attenzione”. E’ una sfida particolare per vari motivi, dalla situazione personale di Inzaghi alle continue voci che accostano lo stesso allenatore viola alla futura panchina rossonera: ”Forse da lui si aspettavano tanto, ma per diventare allenatori bisogna comunque passare da tutte le fasi, magari questo momento lo farò crescere. Quanto al resto non c’è spazio per simili distrazioni, di sicuro è così da parte mia. E poi per fortuna adesso al Milan si parla di Sarri” ha sorriso . Riguardo la formazione Salah potrebbe inizialmente partire in panchina mentre per l’attacco scalpita l’ Gilardino: ”E’ arrivato qui con grandi motivazioni e per noi è una risorsa” ha detto di lui il tecnico che invece ha tirato le orecchie a Babacar: ”Non è più giovanissimo, deve capire cosa vuol fare del suo talento”.
Inzaghi: “rido a voci sostituto” – Teso e un po’ irritato. Non è stata una settimana semplice per Pippo Inzaghi, le critiche sono piovute copiose su lui e il Milan dopo il pari con il Verona. E già si fanno i nomi di possibili sostituti da Sarri a , avversario di domani. Voci che infastidiscono Inzaghi, tanto che nella conferenza della vigilia risponde stizzito: “Non mi essa. Sono concentrato sulla mia squadra e sul fare bene. Non sono mai stato preoccupato. Ho sempre sentito l’affetto della società. Ho un contratto e la stima di tutti. Il presidente mi chiama tutti i giorni e mi spiace soprattutto per i tifosi perché leggono cose non vere. Io c’ho fatto il callo, certe cose mi fanno ridere”. Si difende dopo l’ennesima settima sulla graticola. “La scelta di schierare Pazzini è stata mia, non ho bisogno di discutere le mie decisioni con la società. Se il risultato col Verona fosse stato diverso voi avreste avuto altri giudizi, io i miei non li avrei cambiati”, un’altra stoccata ai giornalisti presenti in conferenza. Ma dichiarazioni a parte, il modo migliore per voltare pagina è una buona prova con la Fiorentina al Franchi. L’obiettivo del settimo posto annunciato da Galliani, sempre più vicino a tecnico e squadra, è ancora raggiungibile. Indispensabile, però, è non lasciare altri punti per strada. “Con la Fiorentina sarà una partita aperta, abbiamo avuto tanti giorni per prepararla e ci serve una grande gara, una prestazione all’attacco in cui ritroviamo le nostre giocate e recuperiamo punti. Perché siamo il Milan”. E, ironia della sorte, dopo la settimana che avrebbe potuto determinare il suo addio al Milan, Inzaghi affronterà uno dei più autorevoli candidati a prendere il suo posto la prossima stagione. C’è , e una sconfitta pesante potrebbe far scricchiolare ancora la panchina rossonera. L’ attaccante però non ci pensa e per la guida dei viola ha solo parole di elogio: “Vincenzo è un amico. Gli auguro il meglio, da dopo la partita, e sono contento per la sua carriera. Io spero di rimanere il più a lungo possibile”.

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