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Buffon anima del 5°: da Reggio a San Siro, il leader è lui!

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di Antonella Lamole - - ha scritto un’altra del campionato: il più che probabile Quinto scudetto consecutivo la lo deve a Buffon.
Per le accuse agli anziani bianconeri dopo la sconfitta col Sassuolo a Reggio, per i due miracoli compiuti a contro il che ha consentito la 21 in 22 partite.
La si guardò allo specchio dopo la di Gigi e tornò la vera senza alibi e scuse.
Sua la faccia di chi con orgoglio ha difeso i propri colori in settimana, riportando tutti gli avversari sulla terra a riconoscere semplicemente i meriti di una stratosferica e più forte di tutto, come quel ruolino di marcia di 20 vittorie su 21 partite avree dovuto dimostrare senza se e senza ma. E ora che il contatore è salito ancora una volta, ora che il vantaggio sulla seconda è salito momentaneamente a +9 con sei partite ancora da disputare (di cui quattro in casa), ora che un altro pezzo bello grande di quinto Scudetto consecutivo è stato cucito sul petto della maglia bianconera, è ora che una volta di più si riconoscano i meriti di una leggenda vivente come Gigi Buffon. Leader totale, decisivo sul campo ancora più di quanto non faccia nello spogliatoio, al di là dei record raggiunti. Perchè se le giocate di Morata, Mandzukic e Pogba han potuto permettere alla banda di di ribaltare lo svantaggio iniziale a , il merito è principalmente di quel ragazzino che poteva essere il padre del col rossonero e che invece non si stanca di fare il fenomeno in una stagione che lo sta rapidamente riportando ai livelli da Pallone d’Oro del 2006.

MIRACOLI. Scaramanzia e artimetica a parte, la proprio con la di dovree aver messo il sigillo sul quinto Scudetto consecutivo. Il più incredibile dei cinque, guardando ai primi due mesi e mezzo di campionato anche più del primo vinto dalla di Conte in rimonta sul di . Ed il punto esclamativo arriva proprio dopo un - che ha visto i rossoneri sfiorare davvero la , che a tratti saree anche stata meritata. Peccato per Mihajlovic che proprio Buffon avesse deciso di vincere anche la sfida nella sfida con il suo potenziale erede Donnarumma. Un intervento strepitoso su sullo 0-0 ha anticipato il quasi miracolo su Alex che non ha evitato l’1-0. E poi il miracolo, doppio, è arrivato sull’1-1 prima sulla rasoiata di Bacca tra mille gambe a coprirne la visuale e a renderne più difficile di quanto potesse sembrare la parata, poi ancora sul tapin di quando il nome di Super Mario sembrava ormai pronto ad essere segnato sul tabellone. Una doppia parata che ha fatto capire come saree andata a finire anche a . E con ogni probabilità anche la lotta Scudetto, per un tricolore su cui il nome di Gianluligi Buffon rimarree impresso come mai prima se dovesse effettivamente arrivare a .