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Brutto Napoli, 0-0 già decisivo. Senza ritmo e classe.

UEFA Champions League Red Star vs Napoli

di Paolo Paoletti – Questo 0-0 potrebbe essere decisivo come la scontta di Donesk lo scorso anno!
La differenza è che a Belgrado, Ancelotti ha fatto giocare tutti e la Stella Rossa nonostante la buona volontà non è lo Shaktar!!!

Non basta comandare il gioco, la traversa di Insigne, le 2 occasioni di Zielinski che doveva segnare. Come ci stà il salvataggio di Rodic su a portiere battuto….
Il Napoli fatica a segnare, perchè non ha l’uomo dell’ultimo passaggio e se Insigne gioca da attaccante mnon c’è più nessuno a servire assist!
Ancelotti dalla orentina ha imboccato la sua strada: 4-4-2, Insigne punta con Milik in e in campionato; Allan e Ruiz davanti la difesa, coppie di esterni intercambiabili… -Ounas a destra, Zielinski-Verdi a sinistra. A Belgrado, Verdi è rimasto a guardare, mentre bocciato da regista troverà difcioltò a giocare in .

Proprio Marek è il vero problema: il giro palla è lento, non fa interdizione, non copre la profondità!
Quando la partita è di grande intensità agonistica scivola in panchina: per le scelte di Ancelotti è la prima bocciatura!

La Stella Rossa è quasi nulla, difcilmente Liverpool e PSG lasceranno punti al Marakana, un che il Napoli avrebbe potuto gelare, con un po’ di fortuna, meglio con ritmi alti e fame di !

Ancelotti ha provato soluzioni discutibili, ma plausibili per la rosa a disposizione e il voltafaccia al 4-3-3 di Sarri. Dopo averlo lanciato con la orentina, il 4-4-2 a Belgrado non ha soddisfatto, chiunque fosse in campo, da per Allan (61’), Ounas per e Hamsxik per Zielinski al 75’.

Al polacco Carlo aveva chiesto di muoversi tra le linee, perché tecnicamente Piotr è uno dei migliori ed il più in palla.
Si è mangiato 2 ma in posizione per decidere c’era lui, non altri.

Il Napoli doveva cominciare molto meglio vista anche la pochezza dell’avversario; questo pareggio condizionerà tutto il girone. Adesso col Liverpool è già decisiva e servirà vincere per riaprire il discorso.

E’ stata una brutta partita. Un solo lampo con la traversa di Insigne al 18’.
La Stella Rossa ha lasciato campo ed iniziativa agli azzurri consapevoli della diversa caratura.
Non è riuscito quasi mai ad emergere dalla sua metà campo.
Lenta nel disimpegno al punto da mettere sui piedi degli azzurri tanti palloni pericolosissimi.
Il primo assalto della Stella Rossa è al 26’ accompagnato da un boato liberatorio, galvanizzante.

Il Napoli ha continuato a comandare ma senza costrutto: solo due occasioni per Zielinski: la prima (29’) calciata di addosso al portiere. La successiva (44’), un sinistro fuori.

Chi pensava che alla ne il sarebbe arrivato si è sbagliato. Nonostante il calo della Stella Rossa che ha staccato al 60′ come la orentina.

Ancora Zielinski si è presentato in area al 59’, ma il tiro è centrale.

Ounas, a Genova, nella partita persa con la Sampdoria, nel nale fu il migliore.
Invece, pur con appmazione, la Stella Rossa ha resistito: con fatica e con coraggio!

Addirittura, al 79’, in alleggerimento, uno stanchissimo Boakye tira a sorpresa e Ospina poteva restare beffato.

Al Napoli il pari non serve e abbassa l’autostima. Una ci stava ma sarebbe servita un’altra determinazione. A Belgrado è rimasta un’intenzione

TABELLINO. STELLA ROSSA-NAPOLI 0-0
Stella Rossa (4-2-3-1): Borjan; Stojkovic, Degenek, Savic, Rodic; Jovicic (10′ st Jovanovic), Krsticic; Nabouhane, Causic, Marin (dal 41′ st Simic); Boakye (dal 36′ Pavkov). All. Milojević

Napoli (4-4-2): Ospina; Hysaj, Albiol, Koulibaly, Mario Rui; (30′ st Ounas), Allan (15′ st ), Fabian, Zielinski (30′ st ); Milik, Insigne. All. Ancelotti

Arbitro: Marciniak (POL)

Ammoniti: Allan (N), Krsticic (S), Degenek (S), Albiol (N), Milik (N), Mario Rui (N)