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Brutto Festival: salvi Cristicchi e ospiti!

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di Paolo Paoletti - Lo dico subito: fuori dal c anche su !
Un brutto della Canzone na, perchè le canzoni sono brutte.
Ridicolo il solo pensiero che possa vincere Loredana Berte, sopratutto dopo aver ascoltato una bravissima Serena Rossi in missione promo all’Ariston per il film su Mimi…
Almeno tu nell’universo, saree stato meglio l’avesse cantata da sola, ma è giusto dire che le camzoni cantate da Baglioni sono il meglio del come lo sono state quasi tutte le ospitate: Bocelli e figlio in testa!

E’ stato e sarà ancora bello, vedere il pulico in teatro fare il come in uno o.
Giusto se per Simone Cristicchi e la sua poesia in musica recitata e cantata: ‘Ai cura di me’ è un inno alla vita ed ha riscosso una minabile standing ovation fin alle lacrime del protagonista.

E ci sta anche qualche autentica lacrima del direttore artistico Claudio Baglioni, il quale come un esperto allenatore, ha saputo alternare elementi assortiti per soddisfare ogni pulico in loco e davanti la tivvù.

Gli ‘omaggi’ a Battisti e persino all’indimenticabile Quartetto Cetra, piuttosto che al Lelio Luttazzi, sono stati i passaggi migliori della kermesse, brividi di commozione, come i vecchi filmati bianco e nero con dove si vedono Sivori e Altafini, Rivera e Schiaffino.

Un bel passaggio nell’autoironia di Ornella Vanoni, mentre gli evergreen di Venditti e Cocciante hanno ridato emozioni di un passato prossimo quando in campo c’erano Baggio e Del Piero.

Il futuro dei giovani Motta e Achille Lauro, apre una speranza. Anche se non è vetrina per questo genere.
E se la , per mporaneità di calendario è stata messa da parte ne aiamo guadagnato tutti.
Ne è valsa la pena ma solo per Baglioni ed i suoi ospiti fuori gara!

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