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I brasiliani dicono no al Mondiale: il 55% teme disagi senza vantaggi!

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di Oscar Piovesan - Il non è più ‘o pais do futebol! La maggioranza dei brasiliani non vuole il Mondiale. Lo rivela un sondaggio choc pubblicato dall’agenzia Datafolha: il 55% degli abitanti sono convinti che i pmi campionati del mondo porteranno più disagi che vantaggi. Solo nel 2007, nel pieno delle celebrazioni per l’assegnazione del Mondiale, questo responso sarebbe stato uno scandalo.

Incredibile ma vero, per la prima volta nella storia del democratico la maggioranza della popone volta le spalle al e alla Selecao, due monumenti nazionali. Colpa della crisi che, dopo un decennio di vita agiata, impone ai brasiliani di tirare nuovamente la cinghia. Ma colpa anche dei tanti scandali di corruzione e delle di operai nei cantieri del Mondiale con la popone non più disposta a sprecare denaro pubblico e vite umane per il dio pallone.

Tra i pochi che ancora difendono il Mondiale ci sono Pelè, che ha affermato candidamente che la morte di un operaio nel cantiere dello di dove verrà ospitata la partita inaugurale del 12 giugno è “una cosa normale” e la presidentessa del , Dilma Rousseff, che si è recata apposta a Zurigo nella sede della Fifa per sancire la pace con Blatter davanti ai fotografi dopo le feroci critiche ricevute per i ritardi nella consegna degli .

Ma ormai la popone è schierata con il 55% degli vistati sicuri che i causeranno, in generale, più problemi alla popone, mentre solo per il 36% i vantaggi saranno superiori. Dati che continuano a crescere visto che, nel giugno scorso, gli scettici e gli entusiasti erano praticamente in equio: 44% i primi, 48% i secondi.