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Brasil, mondo collettivo: la Copa è un social bar sport multi-screen!|

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di Ipa Del Mar - Che rito il dei : collettivo, esagerato, tecnologico!
Ci si riunisce nelle case, persino in spiaggia davanti il grande schermo a Copacabana, ci si guarda tutti insieme come dopo un concerto, e poi?

Dalla prima edizione del 1930, quando la televisione era poco più di un prodigioso apparecchio futuristico, a 2014 il modo di seguire lo sport si è rivoluzionato e con esso si è evoluto l’archetipo del tifoso. Sostenere una squadra è da sempre un’attività a tempo pieno.
Non cessa con il triplice fischio, così come spesso prescinde da ciò che accade sul rettangolo di gioco: il è infatti un discorso infinito, argomento privilegiato di dibattito sul posto di lavoro e al bar.

E se un tempo giudizi e commenti erano destinati al vicino di seggiolino allo , oggi vengono lanciati soprattutto in rete. Guardare la partita è diventata un’attività social e i in ne sono la quintessenza globale, come sottolinea una ricerca, condotta da Omnicom Media Group in 17 paesi, che traccia il profilo dello spettatore medio di 2014, individuandone abitudini e passioni.

L’83% degli intervistati dichiara che il loro è un’esperienza multi-screen. Ciò significa che mentre guarderanno la partita sul televisore getteranno ogni tanto un occhio su un altro dispositivo, soprattutto cellulare, tablet e laptop. Tra questi multitasking, uno su quattro condividerà in diretta le proprie opinioni su ciò che accade in campo.

Un grande bar sport globale che non chiude certo i battenti alla fine dei fatidici 90 minuti: il 62% degli intervistati assicura infatti che, nel corso della competizione, utilizza i social per parlare dei , condividere immagini o ingaggiare discussioni.

L’uscita della Spagna al primo turno è stato, tanto per dirne una, l’evento più commentato su twitter in quella giornata. Ma quali sono gli argomenti pre da questa nuova generazione di super-connessi? Prima che la competizione entri nel vivo ad andare per la maggiore era soprattutto la questione delle convocazioni.

Che l’Italia fosse un paese di commissari tecnici era cosa nota, ma evidentemente è in buona compagnia. In alternativa la rete viene utilizzata per esprimere le proprie considerazioni, nell’ordine, sulla squadra tifata, sul , sulla passione per il , e sugli avversari. Poco spazio per temi extra-calcistici: fuori dai confini del Paese ospitante, le che stanno accompagnando l’evento sono state oggetto di molti commenti solamente in Germania.

Altra pratica diffusa è quella di parlare dei singoli calciatori. A vincere la Coppa di internet è il fuoriclasse argentino Lionel , seguito da Cristiano Ronaldo (che per la sua avvenenza va fortissimo tra il pubblico femminile) e dal campione del mondo in carica Iker Casillas.

E a twittare sono anche i calciatori: più di 130.000 volte è stato rilanciato quello di Mario Balotelli che sarcasticamente annuncia di volere un bacio sulla guancia dalla Regina di , in caso di vittoria dell’Italia contro Costa Rica.

Il è dunque sempre più social: restare svegli fino a notte fonda per non perdersi neanche una partita di 2014 non è evidentemente più abbastanza.