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Bocciata manovra conti Italia: da Bruxelles in arrivo procedura deficit!

Autumn Semester Package press conference at European Commission

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di Bruke Ellé - E’ arrivata la bocciatura della manovra na dalla Commissione Ue!
Bruxelles vede un “non rispetto particolarmente grave” delle di bilancio e apre la strada alla procedura per deficit eccessivo basata sul debito.

L’Ue preparerà una nuova racndazione per la correzione dei conti, ma il non cambia strada.
Lo spread va sotto 310, la Borsa chiude a +1,41%. Ma è ancora flop per i Btp .

L’Istat rivede al ribasso le previsioni per il Pil 2018, a +1,1%, e l’Ocse parla di “perdita di slancio” della ripresa.

“La nostra analisi di oggi – rapporto 126.3 – suggerisce – scrive la Commissione Ue nel suo rapporto sul debito no – che il criterio del debito deve essere considerato non rispettato. Concludiamo che l’apertura di una procedura per deficit eccessivo basata sul debito è quindi giustificata”.

“Ci sono dubbi e domande sulla crescita” prevista dalla manovra na e, nonostante i chiarimenti chiesti, questi “persistono – ha detto il commissario Ue agli affari economici, Pierre Moscovici -, non abbiamo risposte a queste domande, da dove venga questa crescita né chi pagherà il conto”, a parte aumentare i “rischi per i cittadini, le banche e le imprese ne” con un aumento di deficit e debito.

“Il debito no resta la principale preoccupazione, l’ non sta rispettando il criterio del debito e per questo è giustificata una procedura per deficit eccessivo. Ma questo non significa che stiamo avviando ora una procedura per deficit eccessivo, perché ora spetta agli Stati membri” presentare la loro posizione “sulla nostra rene”, entro due settimane”, ha affermato Moscovici presentando il maxipacchetto sul semestre europeo per l’eurozona.

“Vorrei evitare” la procedura d’infrazione all’ “verso cui ci stiamo muovendo lentamente ma sistematicamente” – ha aggiunto in seguito il commissario Moscovici -, anche perché “è irragionevole una crisi tra l’Ue e l’”, ma “non posso accettare nessun tipo di ricatto” sulla manovra na. Questo sulla manovra infatti, “non è un conflitto tra Moscovici e Salvini o tra Bruxelles e Roma”, al contrario “l’ è chiaramente divisa” dal resto dei Paesi dell’eurozona che sostengono la posizione della Commissione.

“Salvini non è un eroe, non è eroico per niente” nel suo atteggiamento contro l’Ue e le sue sui conti pubblici, dove tra l’altro “non c’è nessuna istituzione né pubblica né privata che preveda” la crescita e il deficit nuti nella manovra na, e questo “non è serio”, ha detto ancora il commissario Moscovici in un dibattito di Friends of Europe. “È quando il no o uno dei suoi esponenti che parla che lo spread sale”. E avverte che “non dobbiamo confondere la febbre con il termometro, non è perché hai il termometro che la febbre va su”.

“In una situazione di debito molto alto, l’ sta essenzialmente pianificando una spesa aggiuntiva significativa – ha detto il vicepresidente Valdis Dombrovskis -, invece della necessaria prudenza di bilancio. Inoltre, voglio dire che l’impatto di questa manovra sulla crescita sarà probabilmente negativo dal nostro punto di vista. Non contiene misure significative per rafforzare il potenziale di crescita, anzi, possibilmente il contrario”.

“Il è convinto della validità dell’impianto della manovra: ci confronteremo con Juncker sabato sera e spero che confronteremo le nostre posizioni”, ha detto il er Giuseppe . “Sabato sera con Juncker confido in un confronto costruttivo, rivedremo le rispettive posizioni e valuteremo come andare avanti”. “Sulla manovra economica – ha scritto poi su Facebook – il è pronto a un confronto costruttivo con la Commissione europea. Sabato incontrerò il presidente Juncker, al quale esporrò l’impostazione, l’ispirazione e le caratteristiche della manovra al fine di rimarcarne la solidità ed efficacia. Sono disponibile a valutare con Juncker tutti i passaggi successivi. Siamo tutti concentrati a izzare le riforme che vanno bene al nostro Paese e confido di poter convincere anche i nostri interlocutori ”.

“Con rammarico prendiamo atto che la Commissione non ha ritenuto di condividere le ragioni del bilancio programmatico no”, ha spiegato il ministro dell’Economia, Giovanni Tria. “Ritengo tuttavia che la drammatizzazione del dissenso tra e Commissione europea danneggi l’economia na e di conseguenza l’economia europea. – prosegue in una nota – Questa considerazione è alla base del nostro impegno a continuare il dialogo con la Commissione alla ricerca di una soluzione condivisibile nell’interesse reciproco”.

“In tà stiamo parlando di una divergenza su un obiettivo di deficit che è in fondo nuto, stiamo parlando di decimali – ha detto poi il ministro Tria al Tg1 -, i conti sono sotto controllo dentro questi limiti e soprattutto quello che sarà sotto controllo con meccanismi specifici è l’obiettivo di riduzione del Debito-Pil, che è ciò che conta veramente ed è un obiettivo più volte ribadito del che sarà mantenuto”.

“E’ arrivata la lettera di Bruxelles? Aspetto anche quella di Babbo Natale”, ha detto il viceer, Matteo Salvini, rispondendo a chi gli annunciava l’arrivo della lettera di Bruxelles per l’apertura della procedura di infrazione. “Discuteremo educatamente come sempre abbiamo sempre fatto – ha aggiunto – Ci confronteremo. Vado avanti. Se qualcuno vuole convincermi che la Fornero sia giusta io non ne sono convinto”.

“Sia noi che l’Europa vogliamo la stessa cosa: ridurre il debito – ha scritto su Facebook il viceer e leader Luigi Di Maio -. E l’Unione europea si convincerà che, per raggiungere l’obiettivo, abbiamo scelto l’unica strada che funziona: aiutare le famiglie e le imprese, creare nuove opportunità di lavoro per i giovani. E’ così che l’ finalmente può crescere”.

“Non è tanto il parere dell’Europa in sé stesso che ci preoccupa, è il giudizio degli investitori e dei risparmiatori, che si sono già pronunciati in modo severo sulla politica economica del giallo-verde”. Lo afferma Silvio Berlusconi che aggiunge: “Tutto questo mi convince sempre di più del fatto che questa maggioranza non sia in grado di andare avanti a governare il Paese. D’altronde i segnali in sede parlamentare confermano che l’accordo di fra Lega- è è ormai profondamente logorato”.