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Blatter, ok moviola: la guerra del 5° Fifa.

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di Bianca Latte - Sepp Blatter apre alla in campo, verifica di un’azione di gioco stata.
Lo fa in una intervista al sito della Fifa, in cui fa il punto sui in : falsa soddisfazione per aver compiuto la missione.
“Dovremmo dare nuovo aiuto agli arbitri, introdurre più giustizia nel gioco, fornendo agli allenatori il cosiddetto ‘challenge call’ due volte per tempo, quando la palla è ferma”, dice Blatter.
Tecnologia per decidere “se c’è o no un rigore”, se il giocatore si trova “dentro o fuori l’area”, se c’è “fallo o no”.
Non si applicherebbe invece al fuorigioco, trattandosi di fase dinamica.

Le parole sulla , un’ipotesi che non piace agli arbitri ni e che ha spaccato più che altro il mondo del , potrebbero riaprire lo scontro tra Blatter e il presidente dell’Uefa, Michel Platini, in vista del , l’anno pmo, della carica di presidente della Fede . Platini, da sempre contrario al ‘challenge call’, temendo un gioco spezzettato e troppo spesso interrotto, non è ancora uscito allo scoperto, ma in molti gli attribuiscono l’intenzione di candidarsi. Neppure Blatter ha ufficialmente deciso, ma l’impressione è che l’anziano svizzero, nonostante lo scoppio del cosiddetto Qagate (l’assegnazione nel 2022 dei al Qa in cambio di mazzette miliardarie), punti decisamente ad un quinto mandato consecutivo. Dove Blatter e Platini sembrano d’accordo invece, è sulla ‘goal line technology’, che verrà introdotta anche agli europei nel 2016 in Francia.

L’idea della in campo ha cominciato a prendere corpo dopo il annullato all’inglese Franck Lampard ai di Sudafrica 2010, da allora Blatter auspica che l’allenatore possa se una decisione dell’arbitro, insieme al quale ci sarebbe poi la verifica alla , ma senza il controllo della Fifa. Bene le novità brasiliane, la ‘goal line technology’ (Glt) e la bomboletta spray. La Glt “funziona bene, ecco perché abbiamo bisogno di questa tecnologia – ha detto Blatter -: non solo ai ma anche nelle altre gare, perché aiuta l’arbitro, segnalando inoltre al pubblico che qualcosa è cambiato. Non ci sono più litigi su segnati o no”. “Sono sicuro – aggiunge – che le Feder ci seguiranno. Ne ho già parlato con Platini, che introdurrà la ree all’Euro 2016 in Francia”.
Bene anche la bomboletta, conclude il numero uno della Fifa: “Un anno fa parlando dello spray, mi dissero cos’è, cosa c’entra col ? Ora è accettato ed è un fatto molto positivo perché impone una disciplina ai giocatori e garantisce agli attaccanti la distanza reale del di punizione, evitando che il pallone venga spostato. Alcuni giocatori mi hanno detto che così riusciamo ad ottenere il rispetto dei nove metri (dalla barriera) invece dei 6-7″ che erano diventati la consuetudine. Frecciata, infine, all’, eliminata ai gironi ai del , perché è mancato lo spirito offensivo. “Guardate quello che è successo ad alcune grandi squadre europee. Una di queste è l’. Sono fuori perché hanno aspettato ed aspettato. Non potete aspete, dovete segnare”.