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Bivio Roma: primi in Champions o addio Di Fra!

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di na Collina - Bisogna riflettere sul da farsi: il Real che ne ha presi 3 dall’Eibar, ma ha perso male a Udine anche la !
“Sono avvelenato”, Di Francesco lancia un ponte con il popolo nista. Il veleno uccide.
E dopo Udine addio ambizioni, perchè per essere ‘lly correct’: la speranza è l’ultima a morire.
Il ‘De profundis’ è dietro l’ano… con o senza Oscar Wilde.

La non c’è più. Fanno sorridere le superficiali fanfare dopo il 4-1 con la .
Dopo un paio di vittorie con Cska e Samp, i giallo ne hanno perse 3 di fila incassando valigie di .

E invece il mio pensiero corre a Bologna- dello scorso 23 settembre.
Stesso copione a Udine, analoga inguardabile: lenta, involuta, prevedibile come una multa nella Ztl se non hai il permesso di accesso.

A Udine identica che ti dà l’impressione che non sappia cosa fare. Ed è del tutto normale pune il dito sull’allenatore. Non il mio, ma di molti. Certo, però non si può non tenere conto del fatto che in due mesi, da quella trasferta di Bologna, la sia tornata al via come in un perfido gioco dell’oca. Poi, si strombazza in giro il solito alibi della Champions. Cioè, prima di un impegno europeo i giocatori smettono di giocare. Ma per favore. Potrei capirlo per una squadra che in Champions ci abita e magari vive nell’attico più lussuoso. Sai, tipo Real, Bayern o City. Ma la , dai su, la .

Ma che alibi è?
Posso credere a cose di questo tipo per squadre che puntano a vincerla. Ma la , pur con tutto l’affetto, il rispetto e la semifinale dello scorso anno, dai. Frase tipica, che mi ripeteranno fino alla noia da qui alla pma di : “Eh, ma non è un caso che prima della Champions la aia incassato due pari, due ko e una vittoria”, prendendole con squadre di piccola risma come Udinese, Bologna e Spal. Ok e i 5 punti nelle ultime 5 come li spieghiamo? E le prestazioni tristi contro e Fiorentina? Dai su.

Ora c’è da decidere quanto incida l’allenatore e quanto chi ha costruito la squadra aia fatto un vero e proprio disastro. Io, lo sapete, propendo per la seconda ipotesi. Nettamente. Ciò non vuol dire però, che l’allenatore sia esente da colpe. D’altra parte il suo lavoro è dare fisionomia, gioco ed equilibrio alla squadra in proporzione al livello del club. Va detto che da questo punto di vista, il livello del club intendo, il supermarket ha goduto per anni della zione delle esi che ora sono tornate e si stanno riprendendo le loro posizioni naturali in classifica. E’ stata una pacchia per chi credeva di poter svendere e vendere, comprando e ricominciando da capo cavandosela con un secondo o terzo posto.

E’ stata una pacchia avere un ds come Sabatini, pur con i suoi scivoloni, in grado di fare le fortune pallottiane, va riconosciuto. Tornando all’allenatore e alle sue competenze accennate poco sopra, non ci siamo proprio. Per niente. E se due mesi dopo siamo di nuovo a Bologna - mi piego anche io alla forza dei risultati.