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Billy Sharp, ‘the fox of the box’ in gol a 33 anni per il figlio che non c’è più!

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di Mary Bridge - E’ ‘The fox of the box’, la volpe dell’area di rigore. Ha segnato in tutte le leghe professionistiche inglesi ed ha già ricevuto i complimenti di Alan Shearer.
La storia del ragazzo di 33 anni che ha segnato l’1-1 col Bournemouth, sempre con una dedica speciale nel cuore.

Quella gioia l’ha aspettata per tanto tempo. Poi il , al suo primo tiro di sempre in er League. A 33 anni. Una favola che solo il calcio sa raccontarem a Shefeld, famosa per l’acciaio e per il football.

Lì nel 1857 è nato il primo club di sempre, lo Shefeld FC. Nel 1986 lui, Billy Sharp, con i colori dello Shefeld United nel cuore n da bambino e ora portati altissimi nel di calcio più seguito al mondo. Due promozioni in quattro anni per i Blades, dalla terza ll’olimpo del calcio di sua maestà. Conquistati da Billy Sharp a suon di : 21, 30, 14 e 24.

Più uno, l’ultimo, quello della nuova vita. Perché se quello col Bournemouth in er non è stato il suo debutto assoluto (già due partite per un totale di 16 minuti col Southampton nel 2012), questo, è sicuramente il suo momento più felice sul campo da calcio: il sogno di una vita portando in alto il club del suo cuore.

Prima giornata di er: dentro al minuto numero 82 e al minuto numero 88. Un pari e un primo punto dolce come le “Cherries” – le ciliegie – del Bournemouth che quella rete l’hanno incassata.

Billy Sharp non è un calciatore particolarmente dotato, tecnicamente o sicamente. Ma è uno di quelli col cuore grande, grandissimo. Che lotta e può insegnare come ci si comporta su un campo da calcio anche ai tanti giovani ati n da piccoli col dono del talento. Lo chiamano “the fox of the box. La volpe dell’area di rigore. Perché in carriera ha girato sette diverse squadre e segnato ovunque. Quasi 550 partite e 239 totali. Il primo gennaio del 2019 segnò il numero 220, diventando leader assoluto dei cannonieri britannici nel calcio inglese. Già cento le reti col suo Shefeld e, da qualche ora, Billy è stato capace di segnare almeno una rete in ognuna delle leghe professionistiche in terra d’Albione. Dalla League Two alla er. Sempre con una dedica speciale portata nel cuore.

DEDICA. Quella volta era il 2012, lui alzò la maglietta e poi gli indici al cielo. Sotto la divisa del Doncaster c’era la scritta “That’s for you son”, perché il piccolo Luey Jacob, il glio, se n’era andato due giorni dopo essere nato.
Lui scese comunque in campo e gli dedicò il contro il Middlesbrough, una magia al volo col mancino.
Poi l’altro , quello ancora più bello: insieme alla moglie Jade ha creato la “Luey Jacob Sharp Foundation”, chiamata come il glioletto e con lo scopo di combattere quella malattia, la troschisi, che lo ha strappato troppo presto dal l abbraccio.

NE. Quella di Billy Sharp è allora una storia di riscatto, e che può continuare in questa magica stagione di er dove lui darà per aiutare la squadra per cui il suo cuore batte.
Sul suo prolo Twitter c’è una sola frase nella bio: “Sono solo quel ne di Shefeld”.
Un omaggio ai suoi detrattori che punta a far ricredere uno a uno.
Adrian Durham, opinionista di Talk l’aveva chiamato “un attaccante di League One”. Ha fatto marcia indietro chiedendogli scusa e replicando con un curioso poema in rima: “Oh Billy Billy, I’ve been silly – Oh Billy Billy, sono stato sciocco”.

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