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‘Bianconeri’, la Juve diventata un film!

locandina

di Antonella Lamole - “Un film per tutti i 12 milioni di tifosi ma anche per tutti i tifosi di ”, Lapo Elkann, produttore esecutivo, ha presentato la premiere del docu-film ‘Bianconeri, ntus story’, nei dal 10 al 12 ottobre in circa 300 sale.

E non si può non dargli ragione, perché dal binomio ntus-Agnelli emerge che c’è molto da capire e imparare in termini di , anima e passione. Una cominciata nel 1897 come Sport- ntus fondata da un gruppo di liceali torinesi, la seconda squadra na per anzianità tra quelle attive dopo il Genoa e assieme al Torino.

ta fin dagli Anni Venti alla famiglia Agnelli, il ha giocato sempre in prima divisione che dal 1929 si chiama con il neo-scandalo della retro per combine nel 2006-07.
e Moratti stanno passando, gli Agnelli sono sempre lì, rimasti fedeli e appassionati a ciò che è diventato, come la Ferrari, un simbolo no.

‘Bianconeri’ parla di e degli Agnelli, ma che lo fa attraverso i valori che hanno reso la società bianconera la più vincente in attraverso testimonianze dirette e ricostruzioni, in un gioco di filmati e fotografie di grande suggestione sotto la regia di Mauro e Marco La Villa.

Un film che parla dell’ossessione della tripla stella, segno di dominio calcistico ideato da Umberto Agnelli, fino alla battaglia ta ancora oggi condotta da Andrea Agnelli.

Si parla di e della famiglia Agnelli con l’Avvocato protagonista indiscusso: dall’acquisto di Platini alla scalata al tetto del mondo, dalla prima alla seconda stella, dal dominio totale agli anni di crisi con l’avvento del Milan di e l’inserimento nel duello dell’Inter di Moratti, fino a poli…

Si racconta la attraverso la voce di calciatori e allenatori; la voce della famiglia Agnelli: interviste di repertorio di Gianni e Umberto, Andrea Agnelli in esclusiva, Ginevra, Lapo e John Elkann.
Testimonianze che portano il costante intreccio tra i successi della e la ricerca di questi nel tempo ed una proprietà unica in perché rimasta al timone nonostante , compresi i tormenti interiori ti a drammi autentici come quelli ti alle premature scomparse dell’erede designato Giovanni Alberto e del fragile e controverso Edoardo Agnelli.

Con quei messaggi forti e chiari in riferimento a poli, definito un uragano da Alessandro Del Piero: la battaglia contro quella sentenza sommaria continua ancora oggi, la prescrizione dell’Inter è a sua volta , ribadita in ogni caso la presa di distanza verso la triade e Moggi in particolare. “Era diventata una arrogante” racconta Lapo, “Moggi si era montato la testa” affonda John.

Si racconta la e si spiega l’insostituibile ruolo di una Famiglia na tifosa e sempre presente nel che non è l’unico argomento.
Un film che va visto. Piaccia o meno.