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Berlusconi, paura di Grillo e Pm: 3 anni a Piersilio e Confalonieri.

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di na Collina - Il pm di o Fabio De Pasquale ha chiesto la condanna a tre anni e due mesi per Piersilvio Berlus e tre anni e quattro mesi per Fedele Confalonieri, due degli imputati del caso Mediatrade. Entrambi sono accusati di frode fiscale.
Si appesantisce la posizione della famiglia Berlus e della struttura dirigenziale nei processi contro Silvio: tutti i nodi vengono al pettine.

Lui prova ad attaccare ma è stanco e sogna una stanza tra le sue vecchiette.
“E’ un largamente inadeguato e quando qualcuno lo ha definito di dilettanti allo sbaraglio ho convenuto”. Silvio Berlus a Omnibus su La7.
“Non sono melanco, resto ottimista” ha continuato l’ex premier replicando ai commenti sulla sua campagna elettorale che secondo alcuni osservatori sarebbe stata, appunto, melanca. Lo spread e’ una bufala. Prima la guerra si faceva con gli eserciti mentre ora si fa con la finanza. C’è una lontananza forte tra lo spread e l’economia, perché’ lo spread riguarda una fascia ristretta del comparto finanziario. Quindi no, non mi preoccupo, noi avevamo a 570 punti lo spread e tutti i conti in ordine” ha anche detto Berlus a Omnibus.

“Ho i dati, nel 2011 c’e’ stato un colp

0 o di Stato”. E’ quanto è tornato a denunciare Berlus. “Parlo di colpo di Stato quando un eletto dai cittadini viene sostituito senza passare dalle urne. Io all’epoca non avevo le prove, ora le ho”.

Altri passaggi dell’vento di Berlus.

Economia. “Devo chiedere una cosa: a chi scegliereste di affidare i risparmi? A chi ha fatto solo come , a che faceva ridere e ora fa paura o a Berlus che ha una storia di imprenditore e che da uomo di Stato ha governato per nove anni senza mai aumentare le tasse? Lascio a voi la risposta”.

. “Se prevalesse il bisognerebbe pensare bene al dopo”. Io credo che noi dovremmo guardare all’ipotesi delle anticipate con molta attenzione: questa Legislatura non andrà a 2018, al massimo entro 18 mesi andremo a sempre che non avvengano fatti traumatici come la vittoria alle Europee. Che Dio ce ne scampi”.

L’eredità . “Escludo che un mio figlio possa diventare il leader di Fi. I leader li sceglie la gente, che li deve anche amare. Poi la io la considero negativa e un padre liberale deve lasciare fare tutto a suoi figli, meno che suicidarsi”.

Scajola. No, non potevo immaginare nulla. Bisogna vedere quali carte sono e spero non siano segrete. Scajola è da molto tempo fuori da nostro partito, tantomeno è candidato alle europee alle quali teneva molto e per le quali ha fatto pressioni. Ma ho detto no e ho fatto bene. Queste cose fanno male comunque anche perché sono a orologeria dentro una campagna elettorale”.

Forza Italia. Ho un “folle progetto: da lunedì, a tempo pieno, andrò alla conquista di quel 50 per cento di italiani ma rasseganti”, cercando di “trasformare questa maggioranza in maggioranza . Come fare? C’è solo il contatto personale, bisogna realizzare le community”. “Pensiamo di far nascere 12mila comunità in Italia. Resistenze dentro Fi? C’è chi si vede in pericolo ed è geloso per le posizioni raggiunte ma credo che tutti i partiti debbano rinnovarsi”.

I servizi sociali. “Vorrei tornare in quell’oasi di pace, dove sono adorato dalle mie vecchiette e magari farmi dare una stanza e stare a lungo”.