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Berlusconi assolto, Italia da ridere: Renzi perderà le prossime elezioni.

RUBY: DOMANI CASSAZIONE, BERLUSCONI SPERA CHIUDERE PARTITA

di Paolo Paoletti - L’assoluzione di Berlus in è la prova che l’Italia non è credibile. E se me deve far carico. Non c’è altro verso, non c’è alcuna rinascita. Tutti sanno i vizi di Berlus, tutti sanno cosa è successo e succede ad Arcore. E’ stato assolto solo lui.
Vergogna. Una vergogna che pagherà alle pme elezioni!

Ecco il resoconto dell’Ansa sulla camera di consiglio ume…
La ha reso denitiva l’assoluzione dell’ex premier Silvio Berlus dall’accusa di concussione e prostituzione minorile. In primo grado il leader di Forza Italia era stato condannato a sette anni di reclusione dal tribunale di o. In appello, invece, fu prosciolto e ora gli ‘ermellini’ hanno convalidato quella decisione e hanno rigettato il ricorso del sostituto procuratore della Corte d’Appello di o, Pietro De Petris. Nella sua requisitoria, il sostituto procuratore generale della , Eduardo Scardaccione, aveva sottolineato “la piena sussistenza” dei reati contestati all’ex premier. Per quanto riguarda l’accusa più grave, quella di concussione, ad avviso del pg nella telefonata che Berlus fece al capo di gabinetto della questura di o, Pietro Ostuni, era stata esercitata “una pressione irresistibile per la sproporzione tra il soggetto che ‘subiva’ la telefonata e il soggetto che da presidente del Consiglio, aveva chiamato”. Secondo il pg questa è stata la “violenza originaria” che ha caratterizzato il reato concussivo.

“La violenza di Berlus è stata grave, perdurante e inammissibile” ed inoltre n dall’inizio “era consapevole che Ruby era minorenne”, tanto è vero che il capo della scorta dell’ex premier, Estorelli, “usa la parola afdo parlando della ragazza”: “non c’è nessun dubbio che ci sia stata costrizione, in quella telefonata, e che la indebita prestazione, il rilascio di Ruby, sia stata ottenuta in un settore delicatissimo quale è quello della custodia dei minori”. Scardaccione, inoltre, ha denito “l’episodio nel quale Berlus dice che Ruby è la nipote di Mubarak è degno di un lm di Mel Brooks: episodio per il quale ci ha riso dietro il mondo intero”. Durissimo, inne, l’affondo del pg sulla “passione per le minorenni” nutrita da Silvio Berlus: ad avviso di Scardaccione “non è una coincidenza che, per usare le parole di Ruby, Noemi Letizia era la sua pupilla e Ruby il suo ‘fondoschiena’, ed entrambe erano due minorenni”. Nonostante il braccio rotto e il tutore, il professore Franco Coppi ha risposto alle obiezioni del pg catturando l’attenzione del collegio presieduto da Nicola Milo. “La sentenza di assoluzione ammette che ad Arcore si sono svolte cene e prostituzione a pagamento, cosa che la difesa non contesta, ma nella sentenza non si trova la prova di alcuna implicita od esplicita rivolta a Ostuni”.

Coppi ha poi aggiunto: “il mio assistito non me ne vorrà, ma io non posso calarmi il velo davanti agli occhi: queste ragazze frequentavano Berlus e lo chiamavano quando si trovavano nei guai o avevano dei problemi” ma l’ex premier – ha proseguito Coppi – non sapeva assolutamente che Ruby era minorenne, tanto è vero che nella telefonata nella quale la sente la notte tra il 27 e 28 maggio, le fa una scenata e da quel momento non la vuole più rivedere”. Per quanto riguarda l’accusa di concussione, per Coppi, “a tutto voler concedere all’accusa, c’è solo stata una telefonata nella quale Berlus dice che c’è una consigliera regionale pronta a prendersi carico di Ruby”. La Minetti, spiega Coppi, “si rivelerà poi per quel che è, ma quella sera come consigliere regionale aveva tutte le carte in regola per ottenere l’afdo di Ruby”. E Coppi, in proposito, ha messo in evidenza come in questura quella notte “erano tutto ben contenti di ‘sbolognare’ la ragazza e di non averla tra i piedi”, e furono seguite “tutte le procedure per questi casi: identicazione, foto segnalazione e ricerca di una comunità”. Dopo Coppi ha preso la parola l’avvocato lippo Dinacci, e anche lui ha chiesto il rigetto del ricorso del pg di o, De Petris, contro l’assoluzione. Tra circa un mese si conosceranno le della decisione dei supremi giudici la cui estensione è afdata all’ex gip di , Orlando Villoni.

“Tanta felicità”. Così da Arcore, dove Silvio Berlus ha appreso la notizia della sua assoluzione per il Ruby dopo nove ore di camera di consiglio dei giudici della , commentano la sentenza della Suprema Corte. Il Cavaliere a quanti lo hanno raggiunto telefonicamente arrivando ad intasare i centralini della sua residenza ese avrebbe semplicemente detto di essere appunto felice della notizia che mette ne ad un incubo: è stata ribadita la mia innocenza – è in sintesi il ragionamento dell’ex premier – cosa hanno combinato e cosa ho dovuto passare per un insensato e ingiusto. Ora aspetto buone notizie anche dalla Corte Europea. Con i suoi consiglieri il Cavaliere si è detto pronto a tornare in campo, E c’è chi pensa che la sua prima battaglia sarà per modicare la legge Severino che gli impedisce di potersi candidare. E’ quello infatti l’ultimo passaggio a cui guarda Berlus ducioso in una sua totale riabilitazione. La notizia dell’assoluzione dell’ex capo di governo ricompatta anche il partito dopo le divisioni e gli scontri delle ultime ore: “E’ un’ottima notizia che risarcisce però solo in minima parte tutto quello che ha subito Berlus”, è il commento di Giovanni Toti, consigliere politico di Forza Italia che a questo punto auspica che possa esserci “una riforma della giustizia che metta al sicuro l’equilibrio della democrazia nel nostro paese. Dopo di lui sono in molti ad intervenire anche via twitter, da Maurizio Gasparri che parla di “ne di una persecuzione”, a Debora Bergamini che scrive: “che grande gioia dopo tante amarezze e tante montature”. Tra i big azzurri però ci si chiede ora chi ripagherà il Cavaliere per quanto accaduto, tra i primi a domandarselo è Luca D’Alessandro: “la domanda è d’obbligo, chi ripagherà il leader di Forza Italia dalla derazione e dal massacro mediatico a cui è stato sottoposto in questi anni”. Al deputato azzurro fa eco Anna Maria Bernini, vice presidente dei senatori che afda ad un tweet il suo pensiero: “assolto, ma chi risarcisce Berlus della sofferenza e dei danni politici di questi anni?”.