ULTIM'ORA

Bergamini ammazzato e buttato sotto un camion: ora processo!

download

A quasi trent’anni dalla tragica di Denis Bergamini è arrivata la conferma: il calciatore del Cosenza non si è suicidato.
Il 18 novembre del 1989 qualcuno ha stranato il giovane centrocampista. In seguito ha adagiato il suo corpo sotto le ruote di un camion sulla statale 106, nei pressi di Roseto Capo Spulico, nel cosentino. A provocarne la non è stato quindi l’impatto con il mezzo, ma il soffocamento.
E’ il punto di partenza dell’indagine che è stata rimessa nelle mani del procuratore capo Eugenio Facciolla: il giudice di Castrovillari, che aveva chiesto la super-perizia, ha studiato la rene presentatagli dai periti della procura. “Siamo in piena fase di indagini preinari, ma certamente oggi è stato fatto un grosso passo avanti – ha poi spiegato -. I periti hanno svolto un lav egregio, eccellente dal punto di vista scientico e adesso guardiamo avanti”. Le indagini ora continuano sotto stretto riserbo.
“E’ stato fatto nalmente ciò che doveva essere fatto allora. Si tratta di una negata per 28 anni, ma sono soddisfatta per il lav dei periti e per le spiegazioni che hanno dato. La prima è arrivata, perché mio fratello l’hanno soffocato e adesso aspettiamo le altre” ha detto la sorella del calciatore, Donata.
Ad accompagnare la donna c’era anche Ilaria Cucchi. “La vicenda di Donata mi ricorda molto quello che stiamo vivendo io e la mia famiglia, anche se per noi la battaglia dura solo da 8 anni. Dico “solo” ma sembrano già tantissimi – ha evidenziato -. Anche per noi siamo ad una svolta sulla per la di mio fratello Stefano. Adesso speriamo che lui, Denis e tanti altri possano vedere riconosciuta la giustizia su quanto accaduto. Io credo ancora nella giustizia e la mia esperienza e quella di Donata devono essere di esempio per tutti, non bisogna smettere di crederci”.