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Benitez: comprare a prescindere dai risultati!

Lazio - Napoli

di Paolo Paoletti – Intensità e ampia visione: sono gli elementi di base di Benitez, del lavoro fatto a Valencia e Liverpool. Ciò che gli manca a , dove sente precarietà e addirittura sfiducia dopo 3 sconfitte consecutive, come ha scritto chiaramente la Gazzetta dello .

Lo spagnolo dopo il 4-2 dell’ lo rinfaccia a De Laurentis… “Possiamo anche analizzare il nostro lavoro partita per partita – spiega – ma per crescere dobbiamo incominciare a ragionare guardando più in là. L’ho ripetuto ancora a De Laurentis: questa squadra deve essere sempre tra le prime quattro del campionato italiano, serve questo per vincere magari un campionato o una coppa”.

Benitez carezza la squadra dopo un pessimo quarto d’ora finale passato anche contro la Lazio culminato con gol del 18° Keita, sbeffeggiando tutta la difesa da Maggio ad Armero: “Molto soddisfatto di ciò che hanno fatto i ragazzi. Il campo era brutto e la Lazio è una squadra forte. Non era facile vincere e d’altronde in Italia non è facile vincere mai. Parlo sempre di intensità? Il mio vocabo non è molto ampio”.

Se la cava con una battuta ma le critiche hanno lasciato il segno. Benitez non è più lo stesso, cominciò così anche all’Inter. Finì con un vaffa pubblico e reciproco con .

Benitez dice una bugia ed una verità.
La bugia riguarda la Lazio: chi ha 17 punti , la metà del non può essere una squadra forte. E’ infatti la peggiore Lazio degli ultimi anni. Il ha trovato praterie all’ e nonostante la forma precaria di Higuain e l’appannamento di Callejon non poteva che finire così.
Peraltro è andata bene perchè i biancazzurri sono rimasti in partita anche troppo per il divario tecnico e di qualità generale. La differenza l’hanno fatta gli attaccanti: Pektovic con dxue sbarbatelli ed uno spezzone di Floccari, Benitez con un centravanti pagato 40 milioni e l’altro merenges che ha spinto in alto il .
Entrambe le difese fanno ridere: Ciani e Cana sono un disastro, Britos e Albiol non da meno.

Le verità di Benitez vanno dalla scontata intensità che si insegna nelle scuole calcio alla visione che fa veramente la differenza in ogni dove.
Qui sta il punto di presente e futuro del .
Cosa ha fatto quello di De Laurentis?
Al settimo anno di serie A: vanta piazzamenti dall’ottavo al 2° posto. Con questa sequenza: 8°, 12°, 6°, 3°, 5°, 2°. L’altalena non porta da nessuna parte.
Benitez ha ragione e rafforza i perchè dell’addio di Mazzari.
Diversamente dal predecessore, lo spagnolo chiede un miglioramento costante della rosa, acquisti sempre di maggior qualità indipendentemente dai risultati.
Garcia e Agger a gennaio per esempio, cosa che De Laurentis neanche ci pensa.

Possibile che Benitez non abbia ancora capito?
La sua visione non fa una piega e ribadisce i motivi del suo si al : costante lavoro per diventare nel medio tempo forza trainante del calcio italiano.
Gli riuscì in Spagna e in Inghilterra, dove è rimasto 4 e 6 anni.

Non può essere così a . Nonostante i bilanci in attivo, De Laurentis spende solo quanto incassa anno-per-anno: se il uscirà dalla , a gennaio non accadrà proprio niente.
Anche perchè l’unico sacrificio lo avrebbe fatto per Gonalons che ha già rifiutato la mini offerta di .
Revellier Benitez non sa nemmeno chi sia, Alex del Psg non gli va a genio…ma ciò che lo divide da De Laurentis è la visione speculativa dipendente dai risultati.

Lo doveva capire subito e meglio informarsi prima. L’Imbonitore di borgata lo convinse con parole dolci e soldi sonanti e Benitez c’è cascato… nell’ più imbarazzante.
Ha scoperto che la sua visione e una illusione e che il vive alla giornata: incasso 100, metto da parte il mio 10% di stipendio, pago le tasse al 20%, un minimo utile di almeno 20%, resta un 25% da reinvestire sul , anche se i problemi strutturali del club partono dallo al settore giovanile.

Ecco, per ogni 100 milioni di fatturato lordo, al finanziamento del (prima squadra) arriva solo un 20% dell’utile netto: tra i 10 e 15 milioni di euro: da ciò viene la scelta obbligata dei giovani di prospettiva. Ma cosa che fa andare su tutte le furie Benitez è che gli stessi soldi se li intasca De Laurentis tra
stipendi (6,5 milioni netti l’anno) e utili.

Così lo spagnolo ha capito che non ha futuro e quindi motivo per restare. Al momento con tante cose ancora in ballo, l’obiezione è ancora soft…”ho ribadito che bisogna agire al di là dei risultati”, cioè comprare giocatori importanti anche se si esce dalla . Ma per la sosta natalizia è possibile la prima intervista verità per i .

Questo è lo status quo del . Che lo si voglia o no.