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Benitez? No Perù e Napoli, altri club. I segreti dell’addio!

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di Paolo Paoletti - Il giornale peruviano El Bocon ha stanato Manuel Quilon, manager di Benitez che ammette indirettamente l’addio a Napoli: “Escludo categoricamente che possa allenare la nazionale peruviana. E’ vero, a giugno scade il suo contratto con il Napoli. Benitez continuerà ad allenare squadre di club”.
Non ha detto che resterà a Napoli, ha confermato che ci sono altri club…
Ciò non fa bene al Napoli, non fa bene a Benitez: troppo tardi decidere tra qualche mese, cioè a fine .
non può ripetere lo stesso errore fatto con Mazzarri, perchè continuare con un tecnico straniero significa scegliere subito.

Il 2015 ha portato 3 verità…
1. è alle strette: chiede 150.000 euro a 150.000 tifosi ‘particolari’ sulla sua credibilità. Ridicolo. I tifosi nei grandi club sono soci di minoranza difesi da un trust che sorveglia la gestione della società. E’ così al Bayern e allo United. In Spagna, invece, scelgono addirittura il presidente con elezioni ed un mandato a tempo. Il cine-presidente ha ammesso di non avere soldi per il settore giovanile, per il centro ivo, per lo stadio. Li vorrebbe dai tifosi, meglio se lontani, senza nulla in cambio. Anzi apostrofati come immaturi. Il tifo caro Aurelio è una libera scelta, emotiva si, se ricambiata. non può permettersi di dire che Napoli non è pronta per vincere perchè lui non sa cosa significa vincere. Che non sono le 3 Coppetelle di cui si fa vanto.
2. Il successore di Benitez sarà uno straniero. Ma confonde l’internazionalità con l’internazionalizzazione. La prima sarà limitata dalla Figc che deve a la difesa della Nazionale. E saranno dolori per tutti quelli che hanno scelto solo giocatori stranieri. La seconda è vendersi all’estero per incassare denari da spendere in Italia, non il contrario. La strada ancora una volta la segna la Juve che lascia Gabbiadini al Napoli con pagamento quadriennale. Internazionalizzare significa fare come I Gasper che hanno sedi in tutto il mondo e vendono il marchio United dappertutto.
3. L’arroganza di spacca la città: vuole tutti ai suoi piedi, vuole decidere chi, dove, quando deve esibirsi a Napoli, vuole lo stadio gratis, altrimenti sono tutti nemici del Napoli. Al massimo suoi nemici, di chi sfrutta Napoli per interessi personali.

Il 30 dicembre in un viaggio in treno sono emerse tutte le contraddizioni del Napoli, Edoardo veniva a Napoli per Capodanno. Io tornavo infreddolito da Bologna. Ne sono uscite delle belle:
1. Il Napoli non si da una governance perchè lui non vuole. Ha tramato contro Marino, odia Formisano, piccolo funzionario. Nella spartizione dei ‘beni’ di famiglia il Napoli tocca a lui, come la Filmauro è andata a Luigi. Valentina secondogenita, non trova marito ma si occuperà di ‘Cinecittà Studios’ in società coi Della Valle in attesa di fondare una casa di moda, la sua passione affinata con un corso di fashion a New York. La moglie svizzera Jacqueline Baudit è ricca di suo.
2. Manolo Gabbiadini è stato preso per caso. a novembre aveva chiesto Obiang a Ferrero che rispose con il gesto dell’ombrello. Dopo una settimana il presidente-clown blucerchiato richiamò offrendo Gabbiadini, avendo saputo da Marotta che la Juve lo mollava per Zaza prima scelta tra tutti gli attaccanti in parcheggio. Così è riuscito a pagarlo addirittura in 4 anni, come con Cavani.
3. L’addio di Rafa Benitez nasce con l’addio a Reina. Il tecnico ne voleva a tutti i costi la conferma e dopo l’eliminazione in Champions, chiamò Quilon per riprenderlo. troppo tardi aveva già firmato col .
4. non creerà mai niente a Napoli: ha paura della Finanza e della Camorra, quasi fossero una sola cosa.
Il Napoli è una cassaforte per il cash flou e la ribalta: Edoardo, deve aspettare ma è il prossimo candidato Presidente.

E’ possibile che sia stato trovato un accordo non scritto: via in punta di piedi e senza polemiche. Dopo la sulla è stato trovato un accordo: Rafa ha smesso di dire che non si può vincere uno ogni 25 anni, l’ingerenza dopo la batosta col stava mandando tutto all’aria. Benitez ha sempre le dimissioni pronte, Liverpool lo attende, non sa chi prendere sognando Klopp!

Napoli-Juve è il prossimo capitolo di questa telenovela che i tifosi pagano a carissimo prezzo: sotto 3 milioni di euro per una sola ‘Notte di Sogni’, domenica 11 gennaio, quando Aurelio arriverà trionfante ed abbronzatissimo dopo il sole delle Maldive goduto in compagnia di De Sica, , La Russa, Sabrina Ferilli… e due studenti di Terza C del Liceo Mercalli.

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