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Rafa, il mister grigio: in Italia 3 tituli senza senso.

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di Nino Campa - Rafa Benitez era teso prima della Samp, perchè? Il 5-2 a Marassi registra il nuovo record azzurro di vittorie in trasferta, ma è un’altro dato che passa del tutto inosservato.
Non solo per la lettera con un proiettile arrivata in sede. La è che Rafa Benitez nonostante 3 titoli ha inciso nel calcio no…neè con l’, nè con il Napoli!
“Devo parlare di calcio ma la notte dell’Opico non vogliamo rivederla. Auguriamo il meglio ai feriti, a chi sta soffrendo”.
L’ultima dovrebbe essere a porte chiuse… “Non mi è mai capitato di giocare una gara senza pubblico. – ha commentato Benitez – Non è un bel messaggio, ma la società sta lavorando per poter fare qualcosa”.
Il finale al San Paolo senza pubblico è la metafora del campionato di Rafa, giocato per se stesso.
Ottima , einazione con 12 punti. Record di punti e di vittorie in trasferta in campionato, terzo posto a distanza siderale da Roma e Juve. Coppa , di per sè torneo che non conta niente…vittoria col silenziatore macchiata di sangue.
Non è mediatico come Mou, non è rivoluzionario come Simeone. Non è effervescente come . Non è amato dai giocatori come Garcia.
A Milano il panettone gli fu indigesto, cacciato dopo una Supercoppa e il Mondiale per club.
A Napoli arrivò per vincere subito lo , ha fatto peggio di Mazzari che doveva far dimenticare.

Chi è Benitez, che Napoli è stato il suo Napoli?

Il bilancio di stagione: “Stagione positiva, potevamo fare meglio e il pmo anno vogliamo fare meglio. Non ho paura a dire che voglio vincere, la realtà è che siamo la 20ª squadra più ricca ma siamo dietro a 4 club ni”.

Ma perchp Benitez insiste su questa falsa storia del fatturato?
L’Atletico di Madrid lo ha uguale al Napoli, 3 volkte inferiore di Real e Barça ma con Simenone ha ripreso a vincere vendendo sempre il migliore: Torres, Aguero, Falcao e adesso Costa!
In Milan e che hanno un fatturato migliore del Napoli sono dietro. Rossoneri addiritttura ai maergini dell’Europa.
Benitez deve smetterla di nascondere le colpe sue e di De Laurentis che sono un mercato costoso, tardivo, insomma sbagloiatro ed una gestione emotiva del gruppo che ha fatto fiasco!

Benitez ha ragione quando chiede una società più strutturata ma lo sapeva prima di venire dove veniva… “Con , siamo in sintonia e dobbiamo capire cosa possiamo fare. E’ un’opportunità per la società per crescere, fare così bene per tanti anni ma migliorare ancora come struttura”.

“Oggi è l’anniversario del primo , sono passati 27 anni, il Napoli lo ha rivinto ma sono passati anni… – ha poi sottolineato – Bisogna creare una struttura che permette al club di andare sul mercato e rinforzare la rosa sempre, attrarre i giocatori, stare sempre ai vertici”.

Il pmo anno potrebbe esserci dunque un Napoli da titolo. “Io non ho paura di avere obiettivi importanti. – ha proseguito Benitez – Dire ‘noi puntiamo a vincere il campionato’, però, sembra che sei più bravo e poi dopo hai fallito. Noi abbiamo fiducia in noi stessi, sappiamo che possiamo essere più vicini, avere più continuità ed avvicinarci ai primi due posti e provare a vincere. Io non ho paura di dire questo se c’è convinzione, altrimenti dovremo lavorare sul mercato ed in ogni per creare questa mentalità”.

Con il 3° posto in cassaforte, il Napoli non ha più molto da chiedere alla sua stagione, ma per Benitez le restano alte: “Mancano due partite. Tanti giocatori vogliono far bene per entrare nella lista dei Mondiali, – ha sottolineato – chi dovrà andare via lo stesso per altre squadre e chi per dimostrare che deve restare. Queste condizionano le nostre scelte. Qualcuno arriverà, la rosa deve migliorare, ma non so quanti…”.

Sulle ultime gare da disputare, apparentemente senza grandi ambizioni, lo spagnolo ha ribadito: “Tutto serve per noi, per la società, a livello di staff. Puoi fare 100 punti, fare record in trasferta, record di punti, sono cose che vogliamo provare a fare. Non è facile per chi è certo di andare ai Mondiali, ma per gli altri giocatori cambia…”.

Fra le novità del Napoli, domenica potrebbe rivedersi Zuniga. “Lui sa che ha fatto un errore l’altro giorno, – ha spiegato Benitez – abbiamo chiarito ed in queste due partite ha la possibilità di mettersi in mostra. Tanti giocatori meritano di giocare, l’altro giorno ha esordito Colombo, ed io gestisco le cose per vincere”.