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Mancio riceve il Bearzot e gli strali di Balo. C’è Belotti per Grecia e Bosnia.

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di Chiara Benigni - C’è anche Andrea Belotti, assente dallo scorso settembre, nell’elenco dei 33 convocati dal Ct Roberto Mancini per le due sde contro e Bosnia, terzo e quarto turno delle qualicazioni agli .

Il portiere della Mirante, che ha al suo attivo una sola convocazione con Conte ct, subentra a Donnarumma infortunato. Tra i convocati anche Emerson, Izzo ed El Shaarawy.
Confermati Pavoletti, Sensi, Quagliarella e Zaniolo.

Mancini ha vinto il o : “Per sempre grato a , mi ha fatto esordire in Nazionale”. Ma nella giornata del riconoscimento al Cittì è arrivato anche l’ultimo affondo di su Canal+…
“Se non sono più in Nazionale una parte di colpa è mia. Al , ad esempio, non ho giocato bene ed era giusto non convocarmi. Però ci sono state anche altre cose. Non se se dipenda dal mio carattere o perché è più comodo non convocarmi o per . Non lo so, di sicuro ora non è colpa mia se non sono in Nazionale”.

Al tema Balo dedica un’ulteriore riflessione: “È importante che chi si può far ascole come me prenda posizione anche per dar voce a chi subisce discriminazioni nella vita normale”. “Quel che non capisco è come non ci si rivolti contro ogni discriminazione – ha continuato -. Se sono allo stadio, magari con mio glio e il vicino insulta qualcuno, perché è nero o gay, io gli tiro le orecchie”. “Uscire dal campo si può, ma non mi alleno tutta una settimana per poi uscire dal campo per uno scemo – ha proseguito -. È più fa individuare lo scemo e mandare via lui”.

Poi qualche battuta sulla stagione appena conclusa. “La mia è stata una stagione positiva. Ma quelli che mi criticano perché non difendo abbastanza sono stupidi perché sanno che non sono un Tevez o un Cavani che pressa ovunque. E poi pure io presso, ma magari non come questi si aspettano. Pazzo forse lo sono in campo, perché voglio vincere e sono istintivo, ma fuori sono un tipo tranquillo, e non uno stupido. L’immagine del pazzo me l’hanno etichettata i giornalisti inglesi. Non ho mai preso a freccette nessuno. È vero invece che ho avuto un maiale in casa. Me l’avevano regalato spacciandolo per un maiale nano che poi è cresciuto e così l’ho dato via”.

Inne il futuro. “Non escludo di rese al Marsiglia, ma non ho parlato con i dirigenti. A Brescia mi piacerebbe tornare, un giorno, non credo l’anno prossimo”.

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