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Via Mou, bis-nero con Abramovich. E’ Italia?

Chelsea v Liverpool - Premier League

di Mary Bridge - Al Chelsea tutti ringraziano José per il suo immenso contributo da quando è tornato nell’estate 2013. Le tre , la FA Cup, la Community Shield e le tre Coppe di Lega vinte nell’arco delle due esperienze ne fanno il tecnico più vincente nei nostri 110 anni di storia. Ma sia José che la società concordano sul fatto che i risultati non sono stati aastanza buoni in questa stagione e credono che sia nel miglior interesse di tutti prendere strade diverse. Il club desidera mettere in chiaro che con José ci si lascia in buoni rapporti, rimarrà sempre una figura amata, rispettata e significativa al Chelsea. La sua eredità a Stamford Bridge e in Inghilterra è fuori discussione e sarà sempre il benvenuto. Il club è ora concentrato nel far sì che la rosa, piena di talento, possa esprimere il suo potenziale e non ci saranno ulteriori commenti fino a quando non sarà nominato un sostituto”.

PARLA MOU. Addio a BT Sport: “Ho dato tutto, a volte troppo e altre ancora sono stato troppo emozionale. Però faccio questo in ogni club, ma l’unico in cui sono stato due volte è stato il Chelsea. L’Inter per me è stata speciale, così come il Porto e l’onore di aver guidato il Madrid”.

Josè Mourinho potree arrivare fin da subito in Italia. Il tecnico portoghese è stato esonerato questo pomeriggio dal Chelsea e ha risolto consensualmente il proprio contratto con i Blues. La rescissione è un passo importante per il dell’ex Special One perchè, a norma di reamento, potree trovare fin da subito una nuova squadra anche in .

L’ITALIA ASPETTA. Secondo il reamento della , infatti, Mourinho potree essere subito un candidato ideale per tutte le piazze più importanti. Nessun allenatore tesserato dalla Federazione Italiana Giuoco Calcio, infatti, può allenare due club nel corso della medesima stagione. Non così per allenatori provenienti da federazioni estere.
Mourinho quindi saree libero di tornare in Italia.

José non è più l’allenatore del Chelsea. La c ha anticipato l’ufficializzazione del Chelsea. L’addio a Mou dopo un inizio di stagione da incubo, con soli 15 punti in 16 partite di , a 1 solo punto dalla zona retrocessione.
E’ la seconda volta che Abramovich caccia Special One: la prima il 20 ottobre 2007.

In pole-position c’è Guus Hiddink che già nel 2009/10 era subentrato a stagione in corso, prendendo il posto di Felipe Scolari. Il tecnico olandese ha poi guidato la russa mantenendo sempre stretti rapporti con Roman Abramovich.

Solo sette mesi fa Mourinho festeggiava la conquista della , la terza col Chelsea dopo i trionfi nel 2005 e nel 2006. Mai avree immaginato un simile epilogo. Il rinnovo da 40 milioni di euro di qualche mese fa sembrava aver messo al riparo Special One da qualsiasi rischio, ma non è stato così. Le cose sono precipitate e della squadra solida e affamata della passata stagione non è rimasto niente.

Il primo campanello d’allarme già ad agosto, il 2, con la sconfitta in Community Shield contro l’Arsenal. Da lì la situazione è rapidamente precipitata, con la squadra finita nelle retrovie e in piena zona retrocessione, oltre a un rapporto ormai incrinato con la maggior parte dello spogliatoio. Scherzo del destino, a risule fatale a Mou la sfida contro il grande nemico Ranieri ora alla guida del Leicester sorprendente capolista.

Chi ora al suo posto? Abramovich avree scelto il traghettatore Guus Hiddink, già alla guida dei Blues nel 2009. E chissà che il magnate russo non si metta in fila per convincere Pep Guardiola a sposare il Chelsea dalla prossima estate. Londra è certamente più bella e accogliente di Manchester. Basterà?

Nella rosa dei possibili traghettatori fino al termine della stagione, a sorpresa, è comparso anche il nome dello spagnolo Juande Ramos, ex Tottenham. Qualsiasi sarà la scelta finale, comunque, l’orientamento della dirigenza Blues è di trovare al più presto una soluzione temporanea per salvare il salvabile di una stagione disastrosa per poi, la prossima estate, arrivare ad uno dei veri obiettivo del club. Sono quattro i nomi che più insistentemente circolano attorno a Stamford Bridge: Diego Simeone, Pep Guardiola, Antonio e Massimiliano Allegri. Nessuno di questi però sarà libero prima della prossima estate.

La verità è che Don Josè non si è più opposto all’esonero decidendo di rinunciare a parte dei soldi per mettersi subito sul , volendo rientrare nella giostra dei grandi club che cambieranno allenatore.